Calabria
Videogioco choc sul web jihadista e antisemita. La denuncia anche dalla Calabria
Gli ideatori di “I Cavalieri di AlAqsa” sono stati denunciati dalle Associazioni Italia-Israele della città piemontese e di Savona e Reggio Calabria

REGGIO CALABRIA – Gli ideatori di un videogioco, “I Cavalieri di AlAqsa”, scaricabile dal web anche in Italia, sono stati denunciati alla procura di Asti dalle Associazioni Italia-Israele della città piemontese e di Savona e Reggio Calabria per atti di violenza con finalità di terrorismo, apologia di delitti aggravata dall’utilizzo di strumenti informatici e l’istigazione alla violenza per motivi razziali, con l’aggravante dell’apologia della Shoah.
La mission del gioco
La mission del gioco è l’uccisione del maggior numero di agenti e soldati israeliani. A segnalarlo, nell’ottobre scorso, era già stato l’Osservatorio antisemitismo. La denuncia presentata alla procura di Asti riguarda in particolare un trentasettenne, figlio di un ex miliziano di Al Fatah e gli sviluppatori e produttori del videogioco, nonché la piattaforma che lo distribuisce e i network che lo diffondono. Nel videogioco, con il sottofondo di canti e inni tipici della jihad arabo palestinese, il giocatore è istigato a colpire e uccidere con kalashnikov, mitra, pistole, nonché coltelli e asce già coperti di sangue e proposti su un vessillo della Jihad palestinese.


















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