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L’arte delle filandaie diventa opportunità per donne disoccupate

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L’arte delle filandaie diventa opportunità per donne disoccupate

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COSENZA – Recuperare l’antica tradizione delle filandaie e, nello stesso tempo, rispondere al bisogno di formazione e di orientamento. E’ questo l’obiettivo del

corso di formazione professionale per esperto in bachisericoltura, rivolto a 15 donne disoccupate o inoccupate della Provincia di Cosenza, in possesso almeno del titolo di studio di licenza scuola media inferiore. Il progetto nasce dalla convenzione tra la Provincia di Cosenza e il Comune di Mendicino, considerato che nel borgo e’ stato istituito un museo di archeologia industriale, in cui sono state recuperate antiche filande, documenti, usi e tradizioni della sericoltura domestica, fino al secolo scorso diffusa in tutta la Calabria. “Questo corso – dice a Labitalia Pasquale Filippelli, docente del Centro di formazione professionale di Rossano – nasce per rivalutare un’antica tradizione. Non solo per tramandare una storia a fini storici e culturali, ma per rimettere in moto una produzione ormai dimenticata”. “In Italia – racconta – la produzione e, quindi, la vendita di seta e’ stata cancellata da quella dei Paesi orientali, dall’avvento delle sete sintetiche e dall’abbandono delle campagne. Ma ora le cose possono cambiare puntando proprio a ricreare la filiera: dal gelso al tessuto e non solo”.

 

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