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“Plastina-Pizzuti”, la replica dei genitori «hanno strumentalizzato i messaggi dei nostri figli»

Area Urbana

“Plastina-Pizzuti”, la replica dei genitori «hanno strumentalizzato i messaggi dei nostri figli»

Anche i genitori degli studenti della scuola rispondono alle accuse del sindaco Franz Caruso dopo le scritte offensive affisse sul cantiere di via Roma

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protesta bambini cosenza via roma 03

COSENZA – Continua la polemica sulle scritte offensive contro il sindaco Franz Caruso affisse sulla recinzione dei cantieri di via Roma. A prendere la parola anche i genitori degli studenti della 1A della scuola “Plastina-Pizzuti”, accusati di essere stati gli autori dei messaggi diretti al primo cittadino bruzio contro la rimozione della piazza Rodotà.

«La scuola L.Plastina Pizzuti ieri ha dato una grande lezione di disobbedienza civile, che i nostri figli dovrebbero imparare perché nella vita se non si sviluppa un senso critico su ciò che è giusto o sbagliato si è solo una pecora che segue il gregge. Si è strumentalizzata l’affissione di messaggi, che potrebbero provenire da chicchessia. La stragrande maggioranza di quei bigliettini scritti dai nostri figli esprimono un desiderio, attraverso letterine, disegni, facendolo con educazione e difendendo al tempo stesso un loro pensiero, una loro idea, un loro diritto: poter disporre di una bellissima piazza per giocare e socializzare, in sicurezza lontani dal traffico cittadino. Uno spazio concepito per i bambini non può sostituirsi e far posto alle auto e al traffico. Si crea e non si distrugge questo è il messaggio che, soprattutto adesso, dovremmo insegnare ai nostri figli.

Difendere un’idea…questo è quello per cui ieri abbiamo simbolicamente e pacificamene protestato – prosegue la nota – e la troviamo una delle più bella proteste di sempre, dando voce a chi di più vive questo spazio. Fare il Sindaco significa ascoltare tutta la città, i bisogni e le necessità, anche se con idee completamente diverse. Si può arrivare a soluzioni pacifiche e costruttive attraverso un buon dialogo, come si pretende dalla carica di primo cittadino. Non si risponde con atti arroganti, pur se nell’etica giusta della professione di avvocato. Amministrare una città è altra cosa – concludono i genitori – Tutta la nostra solidarietà va al Dirigente “Massimo Ciglio”. No alla strada».
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