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6.608 gli ucraini arrivati in Italia. Macron sente Putin “il peggio deve ancora venire”

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6.608 gli ucraini arrivati in Italia. Macron sente Putin “il peggio deve ancora venire”

Il Viminale “protezione temporanea agli ucraini e anche ai soggetti non ucraini che risiedono in quel territorio”

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Giuerra

ROMA – Sono 6.608 i cittadini ucraini entrati in Italia dall’inizio del conflitto fino alle ore 8 di oggi. Sono 3.286 donne, 804 uomini e 2.518 minori. Principali destinazioni Roma, Milano, Bologna e Napoli ha fatto sapere il Viminale. “Verrà consentita la protezione temporanea agli ucraini e anche ai soggetti non ucraini che risiedono in quel territorio con la possibilità, per questi ultimi, di avere anche un altro tipo di protezione, quello stabilito a livello nazionale purché in linea con le norme di carattere europeo” ha detto il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese dopo il Consiglio Affari Interni.

Una fuga che prosegue senza sosta e che interessa anche in nostro Paese che si sta mobilitato per aiutare la popolazione. Ci sono gli ucraini – soprattutto donne e bambini – che si ricongiungono ai loro familiari che lavorano in Italia e poi ci sono altri, in fuga dalla guerra, che dovranno essere ospitati nei Centri di accoglienza straordinaria (i Cas, che attualmente ospitano circa 5mila persone complessivamente) che saranno attivati dalle prefetture e nel Sistema di accoglienza ed integrazione Sai gestito con i Comuni (26mila gli ospiti attuali). Al momento il flusso è gestibile senza ricorso a soluzioni di emergenza, ma è destinato ad aumentare e quindi le prefetture stanno organizzando appositi piani per farvi fronte. Via anche al coordinamento tra i 15 maggiori ospedali pediatrici italiani per contribuire a fronteggiare l’emergenza profughi dall’Ucraina Le modalità dell’accoglienza sono state definite dal decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri venerdì scorso e da una circolare del Viminale sottoscritta ieri.

I FONDI – Il decreto stanzia 91,4 milioni di euro per il 2022 e 44,9 milioni l’anno per il 2023 e per il 2024 “per far fronte alle eccezionali esigenze di accoglienza dei cittadini ucraini”. Si calcola in circa 10mila euro all’anno il costo per ciascun ospite.

I POSTI – La circolare indica che verranno attivati 5mila ulteriori posti nei Cas, con un costo dell’accoglienza stimato nell’ordine dei diecimila euro l’anno a persona e 3mila nel Sai. E’ stata estesa inoltre ai profughi ucraini la riserva di posti (complessivamente 5.000) del Sai già prevista e finanziata per gli afghani evacuati la scorsa estate.

DONNE E BAMBINI – Il Viminale sottolinea che le soluzioni di accoglienza dovranno tenere conto della peculiarità delle persone in arrivo, prevalentemente donne e bambini.

LA PROTEZIONE TEMPORANEA – Il decreto stabilisce che gli ucraini potranno accedere alle strutture di accoglienza anche senza status di richiedente protezione internazionale o degli altri titoli previsti dalla normativa. La direttiva europea sulla Protezione temporanea in discussione oggi a Bruxelles garantirebbe agli ucraini in fuga di soggiornare nell’Ue per un periodo di un anno rinnovabile senza attivare le procedure di asilo, Intanto le migliaia di persone già arrivate in Italia sono potute entrare senza visto. Possono soggiornare liberamente per 90 giorni, passati i quali, senza la direttiva europea, per restare dovrebbero presentare richiesta di permesso di soggiorno o di protezione.

CAS E SAI – Nelle strutture d’accoglienza – i Cas in genere sono gestiti da cooperative che vincono un bando di affidamento – gli ospiti hanno vitto e alloggio, pocket money (nella misura di 2,5 euro al giorno), ricarica telefonica, servizio di assistenza linguistica e culturale, sostegno socio psicologico, assistenza sanitaria, da effettuare presso i presidi sanitari territoriali o medici di base, orientamento al territorio, percorsi formativi per l’apprendimento della lingua italiana.

 

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La Russia andrà ”avanti senza compromessi” con la guerra in Ucraina e la smilitarizzazione del Paese verrà completata. Lo ha reso noto il Cremlino al termine della telefonata, durata 90 minuti, tra il presidente russo Vladimir Putin e quello francese Emmanuel Macron. Putin ha anche minacciato di aggiungere ulteriori richieste a quelle già sottoposte alla delegazione ucraina, con la quale si sta svolgendo un secondo incontro di negoziati con un ordine del giorno, come fatto trapelare da fonti ucraine, incentrato su un immediato cessate il fuoco seguito da un armistizio e la creazione di corridoi umanitari per lo sgombero della popolazione civile dalle località bombardate.  Il presidente francese ha fatto presente al suo omologo che sta commettendo un ”grave errore” in Ucraina e che la guerra costerà caro alla Russia. Putin ha detto inoltre che la situazione sarebbe “peggiorata” se gli ucraini non accetteranno le condizioni russe. “La previsione del presidente Macron è che il peggio deve ancora venire visto quello che gli ha detto il presidente Putin”, riferiscono dall’Eliseo. La dichiarazione esatta sarebbe: “Putin vuole conquistare tutta l’Ucraina. È molto determinato, il peggio deve venire“.  Vladimir Putin ha “illustrato in dettaglio l’approccio fondamentale e le condizioni nel quadro dei negoziati con i rappresentanti di Kiev”. E’ quanto riporta il Cremlino affermando che “è stato confermato che, prima di tutto, stiamo parlando di demilitarizzazione e status neutrale dell’Ucraina, così, che una minaccia per la Russia non potrà mai emanare dal suo territorio“.

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