Calabria
Ponte sullo Stretto, Il ministro Giovannini “non è stato messo da parte, ma va rivisto”
“Abbiamo affidato lo studio di fattibilità a Rfi, che ci ha mandato il cronoprogramma e lo stiamo discutendo”

MESSINA – “Non abbiamo messo da parte il Ponte sullo Stretto, abbiamo affidato a Rfi lo studio di fattibilità per analizzare i diversi aspetti. Rfi ci ha mandato un primo cronoprogramma, ne stiamo parlando in maniera tale da procedere prima possibile all’avvio dello studio di fattibilità”. Lo ha detto Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile all’inaugurazione della nave Igina della Ferrovie dello Stato. Una nave totalmente Green per il servizio di traghettamento che a ha ottenuto la certificazione “Green Plus” – il massimo attestato nel campo della sostenibilità – dal Registro Italiano Navale.
“Il governo è aperto – ha aggiunto il ministro – bisogna vedere la fattibilità, i costi e gli aspetti tecnici. Speriamo prima possibile di offrire al Parlamento tutti gli elementi possibili per prendere una decisione. Non vanno prese decisioni in modo ideologico, ma con serietà bisogna analizzare ciò che è più opportuno. Nel frattempo miglioriamo l’attraversamento tra Sicilia e Calabria“. Giovannini non ha escluso il ponte “alternativo” al vecchio progetto che prevede le tradizionali campate in mezzo allo Stretto, ipotesi che ultimamente sta prendendo sempre più piede. “Il vecchio progetto non va buttato a mare ma va rivisto e aggiornato – ha sottolineato -. Nel frattempo la tecnologia si è evoluta quindi bisogna prendere in considerazione anche altri progetti.
“Ci sono investimenti di quasi 7 miliardi in Sicilia che hanno a che fare con l’alta velocità Palermo, Catania, Messina, il miglioramento della portualità e tanti altri aspetti, e naturalmente gli investimenti per migliorare la rete stradale. C’è ne saranno altri 7 miliardi anche per la Calabria e questo dà l’idea dell’investimento che stiamo facendo per tutto Mezzogiorno” ha aggiunto il ministro per le Infrastrutture e la mobilità sostenibile. “Come ministero abbiamo scelto non di stare al 40 per cento delle quota per il Mezzogiorno dei finanziamenti Pnrr, ma siamo al 55 per cento. Questo non è frutto di un algoritmo ma una scelta. Sono mesi che stiamo lavorando intensamente perché nei prossimi anni ci saranno molti altri finanziamenti con il fondo sviluppo e coesione e con il nuovo approccio del Pnrr, se non hai i progetti non hai fondi. Dobbiamo investire quindi sulla progettualità.Serve lavorare insieme per migliorare la qualità servizi, oltre a potenziare le infrastrutture. Penso agli orari con cui si affronta l’attraversamento dinamico, l’integrazione tra vettori, gli investimenti sulle stazioni. Da questa estate i sevizi miglioreranno. Ringrazio poi gli equipaggi di questa nave e tutti quelli impegnati nello Stretto”.



















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