Calabria
Omicidio a Lamezia, responsabili si costituiscono ai carabinieri
Secondo quanto emerso avrebbero reagito ad aggressione da parte della vittima e dei due soggetti feriti

LAMEZIA TERME – Si sono presentati e costituiti ai carabinieri autoaccusandosi di essere stati loro ad uccidere ieri sera a Lamezia Terme Luigi Trovato, 52 anni, ed a ferire il fratello Luciano e una persona che era insieme a loro, Pasquale D’Angela. Secondo quanto é emerso dalle indagini, i due responsabili avrebbero reagito ad un’aggressione ai loro danni parte delle vittime.
I responsabili hanno deciso di costituirsi perché braccati dai carabinieri, che li avevano identificati come i responsabili dell’omicidio e del duplice ferimento. Le indagini svolte con la collaborazione della Polizia di Stato e sotto le direttive della Dda di Catanzaro, hanno consentito di appurare anche dinamica e movente dell’omicidio di Luigi Trovato e del duplice ferimento, escludendo che si sia trattato di un agguato, come si era ipotizzato in un primo tempo. L’aggressione da parte dei fratelli Trovato sarebbe da collegare a contrasti tra le vittime ed i loro rivali, motivati, presumibilmente, da questioni d’interesse.
Le vittime della sparatoria non si aspettavano quella reazione
Dalle indagini è emerso che Luigi Trovato, il fratello Luciano e Pasquale D’Angela, raggiunti dai colpi d’arma da fuoco sarebbero rimasti sorpresi dalla reazione delle persone che avevano aggredito e, per questo, non avrebbero avuto il tempo e né la possibilità di rispondere al fuoco. I fratelli Trovato e D’Angela, secondo una prima ricostruzione degli investigatori, si sarebbero incontrati con i rivali in piazza Porcelli ed avrebbero avviato una discussione, poi degenerata nella lite e nell’aggressione da parte di Luigi e Luciano Trovato e della persona che era insieme a loro. Da qui l’omicidio ed il duplice ferimento.


















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