Area Urbana
Caro benzina, cosentini esasperati e rassegnati. Ma c’è anche chi chiede di fermarsi
Esasperazione, rabbia ma anche rassegnazione. Sono queste le sensazioni della maggior parte degli automobilisti cosentini
COSENZA – Esasperazione, rabbia ma anche rassegnazione. Sono queste le sensazioni e i sentimenti della maggior parte degli automobilisti cosentini travolti, come uno tsunami, dall’ondata di rincari sui prezzi dei carburanti senza precedenti e che porterà, lunedì, ad un nuovo stop degli autotrasportatori. Cittadini già colpiti duramente dalla crisi economica provocata dalla pandemia e che si ritrovano ad affrontare una nuova pesantissima mazzata. I prezzi praticati continuano a registrare netti aumenti: la media del diesel servito viaggia verso i 2,1 € a litro, mentre si avvicina ai 2 € nella modalità self (già raggiunti in alcuni distributori). La verde continua a salire ed è ormai stabile sopra i 2,1 € nel rifornimento con servizio. Corposi rincari si registrano anche per i prezzi praticati del metano auto che, in alcuni distributori ha superato i 3 € mentre il GPL è oramai vicino a 1 €.
“Andare avanti così è impossibile. Quando non avrò più soldi per fare benzina andrò in biciletta” dice un automobilista rassegnato. “Occorre ridurre il carico fiscale per i carburanti“ ci dice un altro automobilista. “Con 20 euro riempivo questa tanica, adesso arrivo a riempirne la metà” spiega un signore. “Fermarsi? Se serve lo faremo ma occorre che lo facciano tutti. Bisogna fare come gli autotrasportatori e far capire a questo Governo sordo che siamo al collasso”.





















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