Italia
Disturbi alimentari, dati allarmanti: casi in aumento del 30 % a causa del covid
Oggi si celebra la XI Giornata del “Fiocchetto Lilla” per sensibilizzare l’opinione pubblica sui disturbi dell’alimentazione e della nutrizione

COSENZA – Il 15 marzo 2022 si celebra la XI Giornata del “Fiocchetto Lilla” per sensibilizzare l’opinione pubblica sui disturbi dell’Alimentazione e della Nutrizione. Anoressia Nervosa, Bulimia Nervosa e Disturbo da Alimentazione incontrollata sono i disturbi più frequenti: si tratta di patologie complesse e insidiose della sfera psichica, caratterizzate da un’alterazione delle abitudini alimentari e da un’ossessione per il peso e le forme del corpo. Insorgono prevalentemente durante l’adolescenza e interessano soprattutto le ragazze anche se, purtroppo, l’età di insorgenza continua a diminuire mentre aumentano i casi di sesso maschile. Secondo l’OMS questi disturbi rappresentano un problema di salute pubblica in costante crescita nei paesi industrializzati; in Italia coinvolgono circa 3 milioni di persone e rappresentano la prima causa di morte fra gli adolescenti, dopo gli incidenti stradali.
L’emergenza Coronavirus ha aggravato ulteriormente la situazione: la Società Italiana per lo Studio dei Disturbi del Comportamento Alimentare stima infatti che gli ultimi 19 mesi hanno registrato un incremento del 30% di nuovi casi e una crescita pari al 50% di richieste di prima visita per i Disturbi del Comportamento Alimentare . Fino a non molti anni fa, di disturbi alimentari non si parlava o se ne parlava poco; si pensava fossero capricci o indicatori di personalità egocentriche e manipolatrici. Oggi tali disturbi sono la punta di un iceberg, un sintomo, certamente molto serio, che accompagna, esprime, un dolore profondo: ansia, paura, insicurezza, senso di fallimento.
Loizzo :”Disturbi alimentari aumentati del 30 %? In un anno. Potenziare 8 centri di eccellenza”
“Oggi è la giornata dei disturbi alimentari, che sono aumentati del 30 %“nel 2021 grazie alla pandemia. Lo afferma Simona Loizzo, capogruppo della Lega in consiglio regionale in Calabria. Bulimia e anoressia – dice Loizzo – interessano un’ ampia fetta della popolazione, specialmente in età adolescenziale. In Calabria esistono i centri di eccellenza del Mater Domini e di Crotone – prosegue Loizzo – ma anche l’equipe multidisciplinare di Cosenza e, prossimamente, il centro di Soveria Mannelli. Bisogna potenziare la rete dei servizi pubblici – continua l’esponente leghista – per intervenire e raccogliere il disagio e per sostenere le famiglie.
Anche la scuola è chiamata a recitare un ruolo strategico – prosegue Loizzo – collaborando con le altre figure istituzionali per la presa in carico dei giovani colpiti dai disturbi. I dati che dimostrano una crescita esponenziale del fenomeno – aggiunge Simona Loizzo – richiedono una comprensione culturale di conoscenza e di consapevolezza che porti a progetti terapeutici integrati con tutte le figure professionali richiedenti. Negli anni scorsi vi era una forte emigrazione verso altre regioni che oggi è stata mitigata ma ancora esiste e tante famiglie sono costrette ad andare fuori per cui è indispensabile – conclude la capogruppo della Lega – che le azioni messe in campo non vengano arrestate e che si continui con questo processo di intervento globale”.



















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