Italia
Taglio del prezzo di benzina e gasolio, arriva il decreto: cosa prevede
Le misure dovrebbero essere pronte per giovedì. L’ipotesi è di una sforbiciata di 15 centesimi al litro con un intervento sulle accise

ROMA – Il tema sarà al centro del Consiglio dei ministri previsto in settimana, molto probabilmente tra due giorni. Aumenta il pressing dei partiti per trovare risposte rapide e concrete ai rincari che stanno toccando tutto il comparto energetico, dall’elettricità ai prezzi record di benzina e diesel e che si ripercuotono inevitabilmente anche sulle materie prime. Un record negativo che non riguarda solo il prezzo finale all’utente anche gli aumenti che si sono succeduti in poco più di una settimana: in 7 giorni l rialzo per la benzina è stato di oltre 23 centesimi e per il diesel di 32,5 centesimi, battendo – sottolinea l’Unione nazionale consumatori – il precedente rialzo del 12 dicembre 2011 quando salirono rispettivamente di 9,7 cent e 13,2 cent per via dell’entrata in vigore del Salva Italia di Monti che alzò le accise. Da un lato si tenterà allora di arginare i rincari esorbitanti dei carburanti (mentre la Procura di Roma sta indagando), intervenendo sull’accisa e sull’Iva, dall’altro si interverrà anche per contenere i costi in bolletta per famiglie e imprese, rimodulando la normativa sul bonus sociale e pensando a nuove forme di pagamenti rateizzati. “Stiamo valutando il taglio delle accise che non è differibile a mio avviso. Così come bisogna valutare altre tipologie di Interventi non solo a livello nazionale ma anche europeo’ ha detto il ministro Stefano Patuanelli. “Il decreto per ridurre il prezzo dei carburanti – ha aggiunto – sarà pronto sicuramente questa settimana. Il tema è riuscire a capire come reperire le risorse necessarie per un intervento che sia percepibile da imprese e cittadini”.
Ecco a cosa sta lavorando Palazzo Chigi
Mentre cresce il pressing dei partiti sul governo per trovare soluzioni rapide e concrete ai rincari energetici, l’Esecutivo Draghi lavora a un taglio del prezzo della benzina e del gasolio pari a circa 15 centesimi a litro. Dovrebbe entrare nel decreto in preparazione e che dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei Ministri giovedì 17 marzo. Il taglio del prezzo del carburante dovrebbe essere finanziato con l’extragettito Iva. Ma sul tavolo ci sono anche misure per le bollette, tassando gli extraprofitti del settore energetico. La scelta del governo presuppone il no allo scostamento di bilancio. Non ci saranno interventi in deficit fino alla riscrittura del Def perché va preservata “la stabilità della finanza pubblica”, ripetono a Palazzo Chigi. Le misure sul tavolo sono essenzialmente quattro: il taglio del prezzo di benzina e diesel, il governo lavora per abbassare i prezzi ai distributori, saliti fino a 2,323 euro al litro per la benzina e 2,333 euro al litro per il gasolio. La rateizzazione delle bollette: già oggi è previsto un meccanismo che permette di pagare il 50% subito e il resto in dieci trance; l’idea del governo è di ampliarlo; il taglio del costo di elettricità e gas: servirà a rafforzare l’intervento già previsto per il 2022 dal Decreto Energia; fondi per le imprese: 800 milioni dal ministero dello sviluppo per i ristori e un miliardo di fondo di garanzia per le esposizioni bancarie.
La situazione “supermercati”
Nel frattempo Draghi ha chiesto a tutti i ministeri di accelerare per dare risposte subito e cercare di tranquillizzare i cittadini che faticano a fare il pieno e hanno iniziato a fare scorte nei supermercati. Per questo il premier vuole riunire il Cdm già giovedì per dare l’ok a un primo decreto taglia-prezzi. E che dovrebbe anche indicare la road map per l’uscita dall’emergenza Covid. Di sicuro ci sarà la riduzione delle accise su benzina e diesel – attraverso l’extragettito Iva – e potrebbe trovare posto subito anche il nuovo intervento sulle rate per le bollette – per ora è previsto un meccanismo rafforzato, il 50% subito e il resto in 10 rate, per i pagamenti di luce e gas emessi da gennaio ad aprile.
Il prezzo della benzina
Intanto ieri il prezzo medio nazionale praticato in modalità self per la benzina è salito a 2,217 euro al litro. Quello del diesel, sempre in modalità self, è a 2,220 euro al litro (soltanto venerdì era a 2,173). Mentre per il servito il prezzo del carburante arriva a 2,323 e il gasolio a 2,333. Livelli insostenibili per chiunque e sospetti per molti. Tanto che la stessa Assopetroli-Assoenergia chiede di “garantire la congruità dei prezzi/aumenti” e di “stroncare tempestivamente” a qualunque livello della filiera le “condotte speculative” denunciate da più parti.


















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