Calabria
(Mala)depurazione sul Tirreno, si muove la Regione. Ordinanza su tutti gli impianti, da Tortora a Nicotera
Il presidente Occhiuto dispone di definire, entro 90 giorni, tutti gli interventi prioritari da effettuare negli impianti di depurazione per la corretta gestione dei fanghi

COSENZA – La depurazione in Calabria torna a tenere banco e qualcosa inizia a muoversi dai piani alti della Cittadella in vista dell’approssimarsi della stagione estiva. Il presidente della Regione ha disposto “un’ordinanza per la gestione dei fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane al fine di garantire la corretta erogazione del servizio pubblico di depurazione”. Le disposizioni regionali sono finalizzate alla “tutela della salute pubblica occorre procedere con urgenza alla rimozione dei fanghi presenti negli impianti di depurazione dell’area d’indagine, mettendone in atto la corretta gestione, in relazione alle buone pratiche applicabili e al conferimento, come rifiuti speciali, in idonei impianti autorizzati per il successivo trattamento e smaltimento”.
Indagine Arpacal su 38 Comuni e 48 impianti di depurazione
La Regione Calabria, tra il 18 gennaio e il 3 febbraio, ha condotto un’indagine nell’area marino costiera tirrenica calabrese compresa tra Tortora e Nicotera, con l’effettuazione di sopralluoghi congiunti tra Regione, ARPACal e Amministrazioni Provinciali presso tutti gli impianti di proprietà comunale, o comunque ricadenti nel territorio comunale, che effettuano il trattamento delle acque reflue urbane. “I controlli hanno interessato 38 amministrazioni comunali e 48 impianti di depurazione – viene scritto nell’ordinanza – per tutti gli impianti sono state rilevate le caratteristiche di funzionalità con particolare riguardo alla gestione dei fanghi di depurazione; la rilevazione della gestione dei fanghi di depurazione ha consentito di ottenere i dati conoscitivi sui quantitativi dei fanghi prodotti nell’anno 2021, dei fanghi smaltiti, dei fanghi accumulati negli impianti, nonché la presenza e la funzionalità di sistemi di disidratazione quali nastro-presse, letti di essiccamento, centrifughe”.
Depurazione “emerge una situazione di criticità”
“Dai dati trasmessi emerge una chiara situazione di criticità per la presenza di notevoli quantità di fanghi accumulati negli impianti di depurazione comunali, per un totale complessivo di oltre 22.000 tonnellate di fanghi attualmente depositati negli impianti. Per la depurazione, con deliberazione di Giunta Regionale n. 87 del 5 marzo 2022, 2,4 milioni di euro per la “Manutenzione straordinaria per l’efficientamento e la messa in funzione dei sistemi depurativi della costa tirrenica (CZ-CS-VV)”.
Ordinanza per i comuni da attuare “entro 90 giorni”
Nell’ordinanza viene imposto ai Comuni interessati, di attuare, entro 90 giorni, gli interventi prioritari da attuare negli impianti di depurazione dei comuni della fascia tirrenica calabrese compresa tra Tortora e Nicotera, finalizzati alla corretta gestione dei fanghi di depurazione derivanti dal trattamento delle acque reflue urbane, depositati e stoccati negli impianti, e al loro trattamento/smaltimento finale in impianti idonei e autorizzati, individuando puntualmente le attività da eseguire e i costi da sostenere.
In merito ad eventuali procedimenti penali (inchieste giudiziarie con sequestro degli impianti ecc.), “il Dirigente Generale del Dipartimento Territorio e Tutela dell’Ambiente è
autorizzato ad instare per il dissequestro con prescrizioni ex art. 85 delle norme di attuazione coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, onde attuare i necessari interventi per la corretta gestione dei fanghi di depurazione derivanti dal trattamento delle acque reflue urbane”.
La presente ordinanza, per gli adempimenti di legge, viene trasmessa alle Prefetture di Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia, alle procure della Repubblica di Paola, Lamezia Terme e Vibo Valentia, all’ARPACal, alle Province di Cosenza, Catanzaro e Vibo Valentia, ai Comuni interessati, all’Autorità Idrica Calabria e al Dipartimento Protezione Civile della Regione Calabria.
Occhiuto “ci siamo mossi con largo anticipo”
“Abbiamo condotto un’indagine per verificare la gestione dei fanghi prodotti dagli impianti di depurazione dell’area costiera tra Tortora e Nicotera: un approfondimento che ha coinvolto 38 Comuni e 48 impianti tra le Province di Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia”, spiega il presidente della Regione Roberto Occhiuto. “Dall’indagine è emerso che la produzione di fanghi dichiarata dai gestori è inferiore al valore atteso, calcolato come 41 kg all’anno per abitante. Il quantitativo dichiarato è in linea con la produzione rilevata per la Calabria nell’ultimo rapporto Ispra – 10 kg all’anno per abitante -, confermando le criticità del nostro sistema di depurazione. Circa 22.500 tonnellate di fanghi sono accumulate negli impianti. Si tratta per lo più di fanghi pompabili, ossia fango liquido ancora da trattare, che deve essere gestito come un rifiuto speciale. Lo smaltimento dei fanghi è un’operazione indispensabile per completare in modo razionale il ciclo depurativo delle acque reflue e assicurare la tutela dall’inquinamento delle coste calabresi.
Ed è fondamentale soprattutto per garantire la piena funzionalità degli impianti, che al momento non possono lavorare a pieno regime proprio perché in parte ingolfati da questo accumulo – precisa Occhiuto. – Ci siamo mossi con largo anticipo rispetto ai mesi estivi – il mio governo già nel mese di novembre dello scorso anno aveva iniziato ad operare per risolvere questi problemi – perché vogliamo assicurare la corretta gestione dei fanghi prodotti dal trattamento delle acque e ripristinare le condizioni di funzionalità degli impianti di depurazione, al fine di salvaguardare la fascia costiera nella prossima stagione estiva. Proprio per questi motivi nelle scorse ore ho firmato un’importante ordinanza sulla depurazione. Entro pochi giorni saranno definiti – con poteri straordinari affidati al Dipartimento Ambiente della Regione – gli interventi prioritari da attuare negli impianti di depurazione, a cominciare dai Comuni della fascia tirrenica calabrese compresa tra Tortora e Nicotera”.
Nominato un nuovo Comissario Corap
Le iniziative che metteremo in campo saranno finalizzate alla corretta gestione dei fanghi di depurazione derivanti dal trattamento delle acque reflue urbane, depositati e stoccati negli impianti, e al loro trattamento e smaltimento finale in impianti idonei e autorizzati, individuando puntualmente le attività da eseguire e i costi da sostenere.
Al fine di rafforzare anche le attività di depurazione – conclude Occhiuto – ho provveduto nella giornata di ieri alla nomina del nuovo commissario del Corap nella persona del dottore Sergio Riitano, un manager che vanta importanti relazioni con primarie aziende nazionali e internazionali. Per il mio governo regionale la depurazione e la conseguente battaglia per il mare pulito è una priorità assoluta. Istituzioni e cittadinanza devono remare nella stessa direzione per il bene della Calabria”.

















Social