Provincia
Belvedere, omicidio Rodrígues. La Cassazione conferma i 30 anni per Carrozzino
La musicista, sposata con un uomo di Belvedere, venne prima strangolata e poi bruciata nella sua auto nei pressi del cimitero

ROMA – La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 30 anni di carcere per Sergio Carrozzino, difeso dagli avvocati Giuseppe Bello e Nicola Guerrera, accusato dell’omicidio di Silvana Matos Rodrígues, la 32enne brasiliana residente da tempo nel comune di Belvedere, trovata senza vita il 10 dicembre del 2015 nella sua auto, a pochi centinaia di metri dal cimitero di Belvedere e con il corpo carbonizzato. La sentenza degli ermellini mette la parola fine al lungo iter processuale e dopo che la Corte d’Assise aveva riformato a 30 anni la sentenza di primo grado che aveva invece deciso per l’ergastolo. La parte civile era rappresentata da Luigi Malomo e per il Comune di Belvedere, da Egidio Rogati. L’associazione “Roberta Lanzino” invece dall’avvocato Marina Pasqua.
Ex meccanico quarantacinquenne, Sergio Carrozzino proprio nel 2015, da pochi mesi aveva terminato di scontare quindici anni di pena per l’assassinio del fratello del cognato di Silvana Rodrigues ucciso nel 2002, quando la donna ancora viveva in Brasile. Secondo gli inquirenti, l’assassinio della donna, madre di due bambini, sarebbe avvenuto all’esterno della sua macchina per strangolamento. Poi l’omicida avrebbe trascinato il cadavere all’interno dell’abitacolo prima di appiccare il fuoco. A segnalare resti umani in un’auto furono i vigili del fuoco. Gli investigatori dichiararono che nell’auto vi erano resti umani che non si trovavano sul lato guida ma a cavallo del cambio. Silvana al momento dell’incendio era ancora viva.
La musicista, sposata con un uomo di Belvedere, era uscita da casa di fretta per comprare un paio di collant che avrebbe dovuto indossare il giorno successivo ad un concerto e della frutta. Le immagini delle telecamere di sorveglianza registrarono l’arrivo della donna, che parcheggiò a venti metri dal supermercato Eurospin nel tardo pomeriggio. Entrata nel supermercato, dopo aver effettuato degli acquisti e salutato una coppia di amici, la donna si allontanò a passo svelto verso la sua auto. Ma dopo aver aperto la portiera, una sagoma la raggiunse. Si trattava proprio di Carrozzino che proveniva non dal supermercato, ma dal parcheggio e a piedi. Nel video si vede Carrozzino avvicinarsi al lato passeggero dell’auto. Lo sportello si apre e si chiude, non si capisce se tra i due è in corso una colluttazione o una discussione. Di sicuro è emerso che Carrozzino obbligò la donna a farlo salire. Dopo pochi minuti l’uomo, dalla stazza imponente, si sedette dal lato guidatore e si portò in via Piane, nei pressi del cimitero, a poche centinaia di metri dall’EuroSpin e dal distributore di benzina. Lì, proprio la zona dove la trentatreenne venne ritrovata carbonizzata nella sua Fiat Punto. Non vedendola tornare il marito ne denunciò la scomparsa ai carabinieri. Dopo accurate ricerche, durate alcuni giorni, i vigili del fuoco trovarono la sua macchina bruciata nelle vicinanze del cimitero con all’interno il corpo senza vita.


















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