Area Urbana
La Polizia di Stato compie 170 anni. A Cosenza la cerimonia di celebrazione
Un momento per ricordare l’impegno, il percorso e il servizio della Polizia nei confronti del territorio e dei cittadini
COSENZA – In piazza Carratelli a Cosenza, questa mattina si è svolta la cerimonia per le celebrazioni del 170° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato, alla quale ha preso parte il Prefetto di Cosenza, Vittoria Ciaramella, il Questore Giovanna Petrocca, il sindaco della città Franz Caruso insieme alle Autorità civili, militari e religiose della provincia, alla presenza di una rappresentanza della locale Sezione A.N.P.S. oltre a numerosi cittadini. Questore che ha reso gli onore ai caduti della Polizia di Stato con la deposizione di una corona d’alloro presso il monumento dedicato ai caduti della Polizia di Stato situato all’ingresso della Questura in Via Palatucci. Sono stati anche consegnate i riconoscimenti agli agenti di polizia che si sono distinti durante la loro attività per meriti di servizio.
Anche quest’anno è stato scelto come tema celebrativo il motto “Esserci sempre”, per esaltare l’importanza di un sinergico e condiviso rapporto di collaborazione tra cittadini e istituzioni deputate alla gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica . In Piazza erano presenti una pattuglia ippomontata del Reparto a Cavallo della Polizia di Stato ed il gruppo Cinofili. Nella stessa Piazza sono stati allestiti 4 stand con personale della Polizia di Stato che hanno distribuito brochure e materiale informativo dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico, della Polizia Scientifica, della Polizia Postale e Polizia Stradale. Alla manifestazione era presente anche il Camper informativo della campagna “Questo non è amore”, con a bordo personale che ha avuto cura di informare i cittadini dell’iniziativa del Dipartimenti della Pubblica Sicurezza. E’ stato altresì proiettato, su un maxi schermo, un film documentario realizzato dal Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica dedicato all’impegno sociale della Polizia di Stato di tutta la provincia di Cosenza. Infine, un nutrito gruppo di studenti dell’Istituto “Fausto Gullo” sono stati presenti alla Celebrazione i cui momenti salienti, inoltre, sono stati scanditi da brani eseguiti dall’orchestra composta dagli studenti del Liceo Musicale Lucrezia della Valle.

Il Questore di Cosenza “serviamo lo Stato in nome della libertà”
“Serviamo lo Stato in nome della libertà come recita il nostro motto. Oggi, in rispetto dell’Ucraina non parliamo di festa ma di celebrazione. La Polizia in questi anni è cambiata, si è evoluta, ma ha sempre come obiettivo stare in mezzo alla gente e ringrazio i cittadini di Cosenza che rispondono positivamente alla nostra presenza”. Sono le parole del questore di Cosenza Giovanna Petrocca, a margine della cerimonia celebrativa del 170mo anniversario della Fondazione della Polizia di Stato, tenutasi a Cosenza, in piazza Carratelli. Un momento, quello di oggi, per ricordare in generale l’impegno, il percorso e il servizio della Polizia nei confronti del territorio che il Capo della Polizia e Direttore generale della pubblica sicurezza, Lamberto Giannini, in un messaggio ha definito “storie di vita quotidiana, che, come tante piccole tessere, hanno composto il mosaico di una storia più grande”. Una festa, quella di oggi, segnata dagli echi di guerra ma vede uomini e donne della Polizia di Stato, pronti e disponibili ad accogliere con umanità chi fugge da terrore e violenza.
Caruso “giusto tributo a uomini e donne che ci proteggono”
Celebrazione della Polizia ricordata anche dal Presidente della Repubblica Sergio Matterella nella splendida cornice della Terrazza del Pincio a Roma. Il Presidente ha conferito la medaglia d’oro al merito civile alla bandiera della Polizia di Stato per le attività svolte durante la pandemia: “Alle donne e agli uomini della Polizia di Stato che con eccezionale valore e senso del dovere hanno profuso ogni energia nel garantire, anche in occasione dell’emergenza pandemica da COVID- 19, la tutela della salute di tutti i cittadini”.






















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