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Covid: alberghi, musei, Green pass e mascherine. Le regole per Pasqua

Italia

Covid: alberghi, musei, Green pass e mascherine. Le regole per Pasqua

Certificato verde ancora richiesto per salire su aerei, navi e treni e per entrare in discoteca, al cinema o a teatro. Così anche per mangiare al ristorante al chiuso

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ROMA – Le previsioni, che parlavano di un movimento tra gli 11 e i 15 milioni di italiani, non sbagliavano, anzi forse erano un po’ al ribasso. Le città d’arte, dopo 25 mesi di presenze stiracchiate, cancellazioni e in alcuni casi “vuoto pneumatico”, si godono un bagno di turisti e visitatori per le vacanze pasquali. Ma non mancano turisti sulle spiagge con oltre il 50% degli stabilimenti balneari aperti per la prima prova d’estate e anche qualcuno che saluta l’inverno con le ultime sciate o semplicemente godendosi la montagna che ha molto sofferto le due stagioni passate ed è andata sold out per queste feste. E gli operatori, anche un po’ increduli e rintontiti da tanto traffico, possono finalmente tornare un po’ a lamentarsi delle folle che così sono mancate in questi mesi. “L’Italia – giubila il ministro del Turismo Massimo Garavaglia su Rai Radio1 – è riaperta, finalmente. Il fatto positivo è che c’è nel mondo una voglia di Italia pazzesca, dopo due anni di chiusura. Ci sono tantissimi stranieri che hanno desiderio di venire in Italia, per cui ci sarà un effetto rimbalzo sui mercati tradizionali, Francia, Germania, Spagna, ma anche soprattutto da Stati Uniti e Nord America. Ci aspettiamo una buona estate, ma già adesso una bella primavera”. Da segnalare anche la crisi che pesa sulle tasche dei cittadini: secondo la Coldiretti gli alloggi più gettonati diventano le case di parenti e amici, indicate dal 32% degli italiani, che superano gli alberghi, scelti dal 26% dei vacanzieri, mentre al terzo posto si piazzano gli agriturismi. L’82% degli italiani a Pasqua cerca, infatti, la tradizione a tavola. Il Codacons segnala invece come i rincari determinati dal caro-bollette e quelli nei prezzi al dettaglio dei generi alimentari faranno lievitare complessivamente il tradizionale pranzo di Pasqua delle famiglie di 100 milioni. Nonostante le tensioni internazionali legate alla guerra in Ucraina segnali di vitalità arrivano anche dal flusso aereo da e verso l’estero: all’aeroporto di Fiumicino si è saliti a una media di circa 75 mila viaggiatori giornalieri e dal 14 al 19 aprile ci saranno oltre 450 mila passeggeri tra partenze ed arrivi.

Green Pass

Dallo scorso 1° aprile – un giorno dopo la fine dello stato di emergenza sanitaria – sono entrate in vigore nuove regole più rilassate. Non è ancora però il momento di dire addio al Green pass. Chi viaggerà in aereo, in treno o su una nave dovrà presentare il proprio certificato verde. Sufficiente la sua versione base, ottenibile non solo da chi è vaccinato contro il virus o è già guarito dall’infezione, ma anche da chi si è sottoposto a tampone e ha ricevuto esito negativo. Il pass serve anche per potersi sedere ai tavoli di bar e ristoranti al chiuso. Ancora richiesta la guarigione o la vaccinazione – e quindi il Super Green pass – per entrare in discoteca, oppure per andare a un concerto, al cinema o a teatro. Dove invece non servirà più il pass sono gli alberghi, nel tentativo di dare respiro agli imprenditori turistici e non scoraggiare gli spostamenti dei vacanzieri. Se però non si pernotta in hotel, ma si sceglie di mangiare al suo ristorante, serve comunque il pass base. Per usufruire invece di palestre, piscine o saune all’interno di strutture ricettive è richiesto il Super Green pass. Non serve più il pass per entrare in musei e parchi giochi.

Mascherine

Sembra certo che l’ultima misura a essere eliminata nel superamento della gestione del Covid-19 saranno le mascherine protettive. Sul punto, il ministro della Salute Roberto Speranza ha detto che solo dopo Pasqua si valuterà se abbandonare l’obbligo di indossarle negli spazi chiusi. Fino al 30 aprile, esattamente come l’obbligo di Green pass, bisognerà infatti indossare dispositivi Ffp2 per salire su aerei, treni e navi. Lo stesso vale per spostarsi all’interno di una città sui mezzi di trasporto pubblico, dove invece non è più richiesto alcun pass. Mascherine Ffp2 dovranno essere indossate anche per andare ai concerti o al cinema. In discoteca basta invece una mascherina chirurgica, che si potrà togliere in pista da ballo. Sempre la chirurgica è ancora richiesta per l’ingresso a negozi e musei, oltre che banche e uffici pubblici.

Processioni e messe

Restano poi necessari i dispositivi di protezione in tutti i casi di assembramento. Potrebbero esserlo ad esempio le processioni religiose in occasione della domenica di Pasqua, che dopo due anni di stop possono tornare a essere celebrate. La Presidenza CEI ha inoltre diffuso una lettera con alcuni consigli e linee guida per le celebrazioni pasquali. Se, rispetto a prima, non sarà più necessario il distanziamento interpersonale di un metro tra i fedeli, resta invece obbligatorio indossare la mascherina protettiva. Ciascun territorio può poi decidere di introdurre regole più stringenti.

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