Italia
Mascherina al chiuso, verso lo stop dal primo maggio. Ma resteranno delle eccezioni
Il sottosegretario alla salute Costa “passare da un obbligo al chiuso ad una raccomandazione può essere la scelta giusta”

COSENZA – Dal prossimo primo maggio, giorno in cui terminerà anche l’obbligo del green pass, con molta probabilità sarà eliminato anche quello di indossare le mascherine anche al chiuso. Se da una parte il Governo sembra sempre più intenzionato ad eliminare l’utilizzo delle mascherine nei luoghi al chiuso, in queste ultime sta verificando comunque l’opportunità di alcune deroghe o comunque di imporre delle limitazioni alla totale abolizione, anche alla luce dell’elevato numero di contagi che si continuano a registrare. Di sicuro verrà raccomandato a tutti gli italiani di portale con se e utilizzarle in caso di assembramenti, mentre potrebbero rimanere ancora obbligatorie sui mezzi di trasporto come treni e aerei. Resta poi il nodo delle scuole. Da una parte cresce l’esigenza di eliminare le mascherine anche in classe come sta succedendo oramai in tutta Europa, mentre dall’altra parte prevale la linea della prudenza scelta anche dal ministro dell’Istruzione che, allo stato attuale, non vorrebbe cambiare nulla fino al termine delle lezioni previste per giugno.
“Sono convinto che passare da un obbligo di mascherina al chiuso a una raccomandazione possa essere la scelta giusta, magari mantenendole in alcuni luoghi come i mezzi di trasporto. Ma oggi credo ci siano le condizioni per procedere con il togliere l’obbligo di mascherine al chiuso”. E’ quanto ha riferito il sottosegretario alla Salute Andrea Costa riferendosi alla scadenza del prossimo primo maggio. “Il decreto in vigore di fatto già toglie l’obbligo di mascherine al chiuso per tutti. Si tratta ora di valutare se mantenerle in alcuni contesti particolari, dove c’è una concentrazione maggiore di persone. Dell’obbligo di mascherine sui mezzi di trasporto ha aggiunto ancora Costa – ne stiamo parlando con il ministro Speranza e gli altri ministri. Quello che io noto è che c’è, giustamente visto che il virus circola ancora, un’attenzione degli individui che tendono ad auto proteggersi, soprattutto nei luoghi chiusi. In altre parti del mondo dove le mascherine erano utilizzate anche prima della pandemia, è un elemento di salute pubblica. Adesso vedremo cosa decideremo ma non c’è dubbio che purtroppo dobbiamo ancora tenere alcuni elementi di sicurezza perché il virus continua a circolare”, ha detto il ministro dei Trasporti, Enrico Giovannini.



















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