Calabria
In Calabria contagi e tasso di positività stabili. Smaltito l’effetto Pasqua
Una buona notizia, sul fronte dell’andamento dell’epidemia di Covid-19 arriva dagli ospedali con il calo dei ricoveri in area medica e in terapia intensiva

CATANZARO – Rimangono invariati i nuovi contagi in Calabria con +1.591 casi a fronte di +8.018 tamponi processati sia rapidi che antigenici. Tre i decessi accertati nelle ultime 24 ore (+2 Catanzaro +1 Reggio Calabria). Ricoveri stabili con una dimissione sia in area medica (256) che in terapia intensiva (14). Il totale degli ospedalizzati in Calabria rimane stabile con 275 pazienti ricoverati. I guariti in Regione sono +3.332. Il dato sul tasso di positività non varia e si attesta 19,84%.
I contagi sono così distribuiti per provincia: Cosenza (+535), Catanzaro (+444), Reggio Calabria(+363), Crotone (+191), Vibo Valentia (+55), Sono +3 i positivi accertati fuori Regione.
In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 2.981.761 (+8.018). Le persone risultate positive al Coronavirus sono 365.531 (+1.591) rispetto a ieri.
Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria. Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:
– Catanzaro: CASI ATTIVI 7.037 (76 in reparto, 11 in terapia intensiva, 6.950 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 48.067 (47.779 guariti, 288 deceduti).
– Cosenza: CASI ATTIVI 43.122 (76 in reparto, 3 in terapia intensiva, 43.043 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 50.689 (49.626 guariti, 1.063 deceduti).
– Crotone: CASI ATTIVI 3.014 (17 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2.997 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 34.534 (34.312 guariti, 222 deceduti).
– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 7.646 (69 in reparto, 0 in terapia intensiva, 7.577 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 130.303 (129.536 guariti, 767 deceduti).
– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 17.670 (18 in reparto, 0 in terapia intensiva, 17.652 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 20.978 (20.808 guariti, 170 deceduti).
L’ASP di Cosenza comunica 538 nuovi soggetti positivi di cui 3 fuori regione.
Smaltito effetto Pasqua, ricoveri tornano a calare
Una buona notizia, sul fronte dell’andamento dell’epidemia di Covid-19 in Italia, arriva dagli ospedali: smaltito l’effetto Pasqua, con l’aumento dei casi e dei ricoveri in conseguenza delle minori restrizioni, le ospedalizzazioni tornano a scendere, facendo registrare un calo dell’occupazione dei posti letto del 5,7% in una settimana. Meno pazienti si registrano non solo nei reparti ordinari ma anche nelle terapie intensive ed una forte diminuzione riguarda anche i ricoveri pediatrici. Il trend in miglioramento emerge dall’ultima rilevazione degli ospedali sentinella della Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso) relativa alla settimana 26 aprile/3 maggio.
Torna dunque a scendere la curva dei ricoveri Covid, dopo che le festività pasquali avevano determinato la settimana scorsa una inversione di tendenza con un lieve rialzo del 3,5%. Nell’ultimo monitoraggio, invece, il numero delle ospedalizzazioni si è ridotto del 5,7%, con un calo sia dei ricoveri nei reparti ordinari (-5,7%) sia nelle rianimazioni (-7,5%). A livello nazionale, i dati dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas) confermano come l’occupazione dei posti letto Covid nelle intensive sia ferma al 4%, mentre un anno fa era pari al 28%. Il valore è però in calo in 5 regioni: Calabria (all’8%), Friuli Venezia Giulia (2%), Pa Bolzano (0%), Pa Trento (3%) e Sicilia (5%). Ed è stabile, nelle ultime 24 ore, anche l’occupazione dei reparti di area non critica che segna il 15% mentre, esattamente un anno fa, era al 29%.
“Preoccupante la quota di No Vax che persiste”
In diminuzione sono anche i ricoveri tra i bambini: nella rilevazione Fiaso del 3 maggio nei quattro ospedali pediatrici e nei reparti di pediatria degli ospedali aderenti alla rete si osserva infatti una riduzione del 7,7%. I neonati tra 0 e 6 mesi rappresentano il 15% dei ricoverati: nel 33% dei casi sono figli di genitori non vaccinati. I bambini fino a 4 anni sono ancora la maggioranza dei ricoverati ovvero il 50% dei pazienti. C’è però un elemento che preoccupa: persiste, afferma Fiaso, una quota consistente, pari al 20%, di pazienti no vax nelle rianimazioni. Hanno in media 75 anni e nel 100% dei casi sono affetti da altre patologie. Ormai, sottolinea il presidente Fiaso Giovanni Migliore, “il 100% dei pazienti delle intensive presenta comorbidità rilevanti, questo detta indicazioni molto precise: la necessità di un’adeguata copertura vaccinale per i soggetti fragili, inclusa la somministrazione della quarta dose, e soprattutto il recupero dei non vaccinati con fragilità”. Insomma, afferma, bisogna continuare “nell’ultimo miglio della campagna vaccinale per quei soggetti che sono ancora sprovvisti di copertura”. Intanto, i numeri del bollettino quotidiano del ministero della Salute segnano 47.039 nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore contro i 62.071 di ieri, le vittime sono 152, una in meno rispetto a ieri. Il tasso di positività è al 14%, in calo rispetto al 15,1% di ieri. Sono 371 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 5 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 42. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.614, ovvero 81 in meno rispetto a ieri.


















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