Calabria
La ‘ndrangheta vuole ucciderlo? «Dobbiamo essere tutti come Gratteri»
Numerosi gli attestati di solidarietà nei confronti del procuratore di Catanzaro, fatto oggetto di minacce di morte da parte delle cosche calabresi

CATANZARO – “Quanto riportato dal Fatto Quotidiano è grave e inquietante. Fa bene il Copasir a voler approfondire. Al procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, la solidarietà della Giunta che ho l’onore di guidare. La Regione Calabria è al suo fianco nella lotta contro la ‘ndrangheta”. E’ quanto ha scritto su Twitter Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.
“Ha restituito fiducia a cittadini” scrive invece su Facebook il senatore di Italia Viva e segretario Copasir, Ernesto Magorno nel commentare la notizia legata al progetto criminale delle cosche di ‘far saltare in aria‘ il magistrato. “Ancora una volta, purtroppo, leggiamo di un allarme che riporta vili minacce contro il procuratore Nicola Gratteri. Il suo prezioso lavoro ha restituito tanta fiducia ai cittadini, il suo impegno si sta rivelando fondamentale – scrive Magorno – per il futuro della Calabria. Siamo al suo fianco per affermare la cultura della legalità. Bene ha fatto il Presidente del Copasir, Adolfo Urso, ad attivarsi immediatamente per mettere in campo azioni volte a tutelare Gratteri e il suo operato”.
Scutellà: «Solidarietà all’uomo che ci fa sentire orgogliosi di essere calabresi»
La portavoce calabrese del Movimento cinque Stelle alla Camera dei Deputati e componente della Commissione parlamentare Giustizia Elisa Scutellà ha espresso «sconcerto e indignazione. Sono questi i sentimenti che accompagnano la notizia rilasciata dai servizi segreti sulla possibilità di un attentato a danno del Procuratore Antimafia Nicola Gratteri da parte dei clan calabresi. Siamo vicini e solidali al nostro procuratore che ogni giorno rende i tanti cittadini puliti e onesti, orgogliosi di vivere in questa terra. Purtroppo non è la prima volta che il dottor Gratteri è esposto a pericoli mortali, dopo una vita spesa nell’impegno e sotto protezione. L’Italia deve molto a Gratteri, grazie per la sua abnegazione a difesa della legalità e dello Stato. Se la ‘ndrangheta vuole uccidere Gratteri, allora dobbiamo essere tutti come Gratteri».


















Social