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Mancini contro il Parco del Benessere: “ma davvero fate? E’ una follia”

Area Urbana

Mancini contro il Parco del Benessere: “ma davvero fate? E’ una follia”

Giacomo Mancini junior chiede che venga riaperto il viale Giacomo Mancini e che torni alla funzione per la quale era stato pensato “da Caruso l’esatto contrario di quanto promesso”

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Viale Mancini Giacomo Mancini jr

COSENZA – Si accende il dibattito attorno al viale della città dei Bruzi e per Mancini jr,  già parlamentare socialista e componente dell’assemblea del Pd Calabria è “una follia procedere verso il Parco del Benessere” e chiede al sindaco Caruso di riaprire il viale: «L’impegno era di quelli solenni: se vinciamo noi, riapriamo viale Giacomo Mancini e lo riportiamo alla funzione per la quale era stato pensato, finanziato e realizzato dal Leone socialista. Ieri l’annuncio opposto: rimarrà tutto così. Anzi, se è possibile, peggio: saranno completati i lavori di quello che, con ironia degna di Zelig, è stato soprannominato parco del benessere (che invece tanti disagi e tanto malessere sta creando ai cosentini: traffico infernale, incolonnamenti, inquinamento, impoverimento della città)».

“L’esatto contrario di quello che era stato promesso”

«Le reazioni? Il vecchio sindaco Mario Occhiuto – scrive Mancini – l’artefice della distruzione della più importante arteria di comunicazione cittadina, esulta. Noi cittadini tutti rimaniamo increduli e senza parole. Ma davvero fate? Lo chiedo con amicizia al sindaco Caruso e ai componenti della sua giunta e della sua maggioranza».

«“Il parco del “malessere” è in contrasto con la mia visione di sviluppo di quell’aria – ammette con sincerità il sindaco anche nella sua ultima dichiarazione”. E allora perché non perseguire con forza e con tenacia la visione che è stata premiata dai cosentini con il loro voto poco meno di sei mesi fa? Non c’è una sola motivazione amministrativa o urbanistica o di semplice buon senso – afferma Mancini – per per perseverare in questo scempio della distruzione della più importante arteria di comunicazione di Cosenza e dell’aria urbana».

«È come se a Parigi sventrassero Avenue des Champs-Élysées, a Londra distruggessero Regent street, a Madrid devastassero la Gran Via, a New York City chiudessero la Fifth Avenue, a Berlino inibissero viale Unter den Linden. Le città (dalla notte dei tempi) hanno bisogno di vie di comunicazioni per crescere, vivere e prosperare. E per questo era stato pensato ideato e realizzato viale Giacomo Mancini, un moderno asse attrezzato che consentisse collegamenti rapidi e veloci da e per Cosenza e all’interno della città. Chiuso il Viale è stato il delirio e l’aggravarsi dell’ impoverimento collettivo. Che, purtroppo, non terminerà (anzi diventerà maggiore) con il completamento del cosiddetto parco del malessere con noentepopodimeno che quattro (quattro eh) piste ciclabili una attaccata all’altra. Caro Franz – conclude Mancini – ascoltami o meglio ascolta la nostra città e i nostri concittadini: annulla l’ultima delibera di giunta e ritorna agli impegni con gli elettori: riapriamo viale Giacomo Mancini e riportiamolo subito alla sua funzione».

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