Calabria
Truffa aggravata e indebita percezione di fondi comunitari, 6 indagati
La Guardia di finanza ha sequestrato beni per oltre 500mila euro. I contributi dovevano finanziare nuove aziende agricole per sostenere il ricambio generazionale

CATANZARO – I contributi comunitari erogati dalla Regione Calabria sarebbero dovuti servire per l’avviamento di nuove aziende agricole e sostenere il ricambio generazionale. La Guardia di Finanza di Catanzaro, ha eseguito nei confronti di sei soggetti, indagati di truffa aggravata e falso ideologico in atto pubblico, il sequestro preventivo di 526.459,82 euro, nonché l’interdizione temporanea a contrattare con la Pubblica Amministrazione per un anno.
Gli indagati avrebbero percepito indebitamente aiuti comunitari erogati dalla Regione Calabria destinati a finanziare nuove aziende agricole per sostenere il ricambio generazionale nel comparto primario, attraverso il sostegno all’inserimento di nuovi giovani agricoltori professionalizzati. Le indagini hanno permesso di ipotizzare come, al di là del formale avvio dell’attività agricola, i giovani beneficiari delle sovvenzioni non fossero in realtà “agricoltori attivi”, ma tre studenti universitari fuori sede, in quanto le imprese erano concretamente gestite dai rispettivi familiari compiacenti.
L’attività investigativa condotta dimostra l’importanza di un attento monitoraggio sul corretto impiego dei fondi pubblici, specie in un contesto emergenziale come quello attuale, affinché i contributi erogati sostengano la crescita produttiva e occupazionale, contribuendo al rilancio del Paese.




















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