Area Urbana
L’indagine – Per il 66% dei giovani in Italia si viveva meglio 20 anni fa
L’indagine della Cng evidenzia anche che per il 79% dei giovani in Italia la vita è peggiore rispetto a resto dell’Unione Europea

COSENZA – Per due giovani su tre (66%) si viveva meglio vent’anni fa e per la stragrande maggioranza (il 79% degli intervistati) in Italia si vive peggio rispetto al resto dell’Unione europea. La pandemia, poi, ha accentuato ancora di più il divario socio-economico tra le varie fasce d’età, incidendo negativamente sul 61% degli under 35. È quanto emerge dal Rapporto “Disuguaglianza intergenerazionale e accesso alle opportunità”, realizzato dal Consiglio Nazionale dei Giovani (Cng). L’indagine ha analizzato le condizioni di vita delle nuove generazioni e la loro capacità di accedere all’istruzione, al mondo del lavoro e alla politica attraverso la partecipazione ai processi decisionali. Per dare seguito ai risultati del questionario, il Cng ha anche organizzato dei workshop con i giovani in cui sono emerse delle proposte di policy sulle macroaree trattate: istruzione e formazione; lavoro e imprenditorialità; politiche familiari e sociali, partecipazione democratica; cultura e integrazione.



















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