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Aggressione ad “Arduzzu” a Cosenza, solidarietà e indignazione «Ora basta»

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Aggressione ad “Arduzzu” a Cosenza, solidarietà e indignazione «Ora basta»

Monta la polemica dopo il video, diventato virale, del disabile mentre viene «picchiato dopo essere stato oggetto di scherno su Corso Mazzini»

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Arduzzo

COSENZA – “Ieri pomeriggio a Cosenza, in corso Mazzini, un disabile mentale è stato picchiato, dopo essere stato oggetto di scherno. Una cosa vergognosa per la quale chiediamo giustizia“. Lo afferma Simona Loizzo, capogruppo della Lega in consiglio regionale dopo un video diventato virale che ritrae “Arduzzu” – il tipico nome con cui viene chiamato in città – mentre si avvicina ad un ragazzo e viene successivamente picchiato, cadendo violentemente a terra. “Aldo – dice Loizzo – come si chiama il disabile viene costantemente preso in giro da giovani e meno giovani. Ieri addirittura è stato picchiato e questa cosa è inaccettabile – aggiunge Loizzo – per cui confido nel lavoro della procura per individuare e punire l’autore di questo vile gesto”.

Damiano Covelli “Solidarietà ad Aldo, sono sconvolto”

“Solidarietà ad Aldo e alla sua famiglia. Mi ha sconvolto e rattristito molto la notizia che “Arduzzu” è stato prima deriso e poi vittima di una brutta aggressione”. Lo scrive l’assessore del Comune di Cosenza Damiano Covelli. “Penso che ogni forma di violenza sia deprecabile e da ripudiare. Ancora di più se rivolta nei confronti di persone fragili deve essere condannata senza nessuna attenuante. Ad Aldo voglio dire che siamo tutti dalla sua parte e che gli vogliamo bene. Mi auguro di rivederlo presto con la sua bicicletta in giro per la città. Un abbraccio forte Aldo”.

Sergio Crocco “questa storia deve finire, è una vergogna”

“Il video che gira su Arduzzu non lo giudico perché non si vede l’antefatto. Certo è che però questa storia DEVE FINIRE”. Lo scrive Sergio Crocco, presidente de La Terra di Piero, su facebook. È da troppi anni che questa persona viene utilizzata per video insulsi e schifosi. ORA BASTA. La Comunità cosentina ha il dovere di reagire contro questa barbarie disumana. Chi bullizza Arduzzu fa schifo, chi lo permette con l’indifferenza (cioè tutti noi) è ancora peggio. Fermiamo questa vergogna. Coinvolgiamo Sindaco, Prefetto, Questore ed ogni singolo cosentino.
Il bullismo è una montagna di merda”.

Bresciani “carenza di controlli e perdita dei valori umani”

“Indigna e pone grossi interrogativi quanto accaduto nella nostra città al signor Aldo, “reo” di passeggiare sul corso principale e di soffrire di alcuni problemi. Non è tollerabile che in una società non vengano rispettate tutte le persone, a prescindere dalle loro condizioni fisiche, mentali e di censo”. Lo scrive la consigliera comunale Alessandra Bresciani. “La mancanza di educazione spesso manifestata dai nostri giovani non deve essere sottovalutata, né tantomeno perdonata, specialmente quando colpisce le fasce deboli della popolazione. Troppo permissivismo, carenza di controlli e perdita dei valori umani hanno prodotto l’aberrante accaduto che ci ha inorridito.

Come consigliere con delega ai quartieri, intendo far luce sull’accaduto, affinché il signor Aldo abbia giustizia e protezione. Bisogna lavorare molto per ricostruire il tessuto sociale della città dei Bruzi, lacerato da anni di licenziose pratiche e di incontrollati comportamenti sfociati, oggi, nell’intolleranza verso i deboli. È mia intenzione anche occuparmi dello sgombero avvenuto ultimamente in una traversa di corso Mazzini, bisogna sapere dove sono stati depositati gli oggetti della signora Francesca De Cicco e che fine hanno fatto i gatti che amorevolmente curava. I diritti delle persone, degli animali e delle piante, in quanto esseri viventi, vanno rispettati. È sempre più necessaria una svolta che restituisca alla città il prestigio di un tempo“.

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