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Estorsione e voto di scambio: l’ex consigliere regionale Stillitani resta ai domiciliari

Calabria

Estorsione e voto di scambio: l’ex consigliere regionale Stillitani resta ai domiciliari

La Cassazione ha infatti annullato con rinvio l’ordinanza di custodia cautelare per Francescantonio Stillitani imputato nel procedimento “Imponimento”

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VIBO VALENTIA– Dovrà nuovamente pronunciarsi il Tribunale del Riesame di Catanzaro sulla misura cautelare di Francescantonio Stillitani, ex consigliere regionale ed ex assessore regionale, nonché ex sindaco di Pizzo (in provincia di Vibo Valentia). La Cassazione ha infatti annullato con rinvio l’ordinanza di custodia cautelare. Stillitani resta così agli arresti domiciliari – misura a cui è sottoposto dal luglio del 2020 – ma sulla sua posizione dovrà nuovamente pronunciarsi il Tdl di Catanzaro.

Si trova attualmente imputato nel procedimento nato dall’operazione antimafia denominata “Imponimento” con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa (clan Anello di Filadelfia e Fruci di Acconia di Curinga), estorsione aggravata dal metodo mafioso e voto di scambio politico-mafioso. In particolare – secondo l’accusa – Francescantonio Stillitani avrebbe ottenuto alle elezioni regionali del 2005 il sostegno elettorale del clan Anello-Fruci comprando un pacchetto di 60-70 voti a 100 euro ciascuno per un totale di 10mila euro. Il clan avrebbe poi indicato a Stillitani i nominativi da assumere nelle sue società e quali rappresentanti della lista dell’Udc in occasione delle elezioni regionali.

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