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Giornata Mondiale del Cane: l’amico fedele da festeggiare ogni giorno

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Giornata Mondiale del Cane: l’amico fedele da festeggiare ogni giorno

Intelligente, sensibile e affettuoso. Piccolo o grande, a pelo lungo o corto, vale sempre la pena vivere la vita insieme ad un fedele amico a quattro zampe perché non adottarne uno nella giornata mondiale che lo celebra?

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COSENZA- Il 26 agosto si celebra la Giornata Mondiale del cane. In realtà ci sono diverse giornate dedicate ai nostri amici a quattro zampe. Per esempio, il 27 luglio si celebra la Giornata Internazionale del cane randagio. Il 24 giugno, invece, è la Giornata mondiale del cane in ufficio, mentre qualcuno celebra la Giornata mondiale del cane il 13 maggio. Il succo del discorso comunque è sempre lo stesso: oggi festeggiamo i nostri migliori amici. Gatti permettendo, si intende.

La Giornata Mondiale del Cane è stata istituita nel 2004 negli Stati Uniti. È stata Colleen Paige, un’esperta di animali domestici e scrittrice a scegliere questa data per ricordare il giorno in cui aveva adottato il suo primo cane quando aveva dieci anni. Da lì, poi, la celebrazione si è estesa in tutto il mondo, venendo ripresa da tutti gli amanti degli animali. La giornata è nota anche con il nome anglofono di International Dog Day.

Perché oggi è la Giornata Mondiale del cane?

La Giornata Mondiale del Cane nasce per celebrare tutti i cani, indipendentemente dalla razza, taglia e aspetto. Il cane è stato fin dai tempi antichi un leale e fedele compagno dell’uomo. La giornata non vuole ricordare solamente i nostri cani da compagnia, ma tutti i cani che ogni giorno si impegnano per proteggere le persone e salvare vite umane. Inoltre la giornata vuol anche essere un modo per sensibilizzare tutti sul tema delle adozioni. Sono ancora troppi, infatti, i cani che non hanno una casa e una famiglia e che sono costretti a vivere tutta la loro vita in un canile o in un rifugio. Un’altra tematica su cui sensibilizzare le persone è quella del randagismo e dell’abbandono. Mai come nel periodo estivo, soprattutto in post pandemia, è aumentato il numero dei cani abbandonati per strada perché i proprietari devono andare in vacanza.

I più grandi, i più piccoli e i più veloci

“La razza di cane più piccola esistente è il Chihuahua! Piccolo solamente fisicamente, però: chi ha mai avuto la fortuna di averne uno saprà che non si sente proprio piccolo, anzi! Il più grande invece è l’Alano, della Famiglia dei molossoidi, di stazza gigante e muscolosa molto attaccati al proprio umano. Fa parte di questa Famiglia anche il San Bernardo (quello di Heidi per intenderci), considerata la razza di cane più pesante al mondo ma che, se ben nutrito, diventa un atleta pesante da montagna dal portamento piuttosto elegante. Il più veloce è il Greyhound, un levriero: il tipico cane da caccia che può raggiungere una velocità di oltre 60km/h! E’ un ottimo cane da compagnia, nato per la caccia, a cui piace la libertà”.

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Intelligente e sensibile: “chi ha un cane lo sa!”

Sembrano capirti al primo sguardo e che non ci sia bisogno di parole per comunicare. Chiunque abbia avuto accanto un cane nella sua vita, almeno una volta si è scoperto a pensarlo. “In effetti – spiega Giusy – un cane può imparare a comprendere dalle 180 alle 250 tra parole e gesti specifici, ha la stessa capacità di apprendimento di un bambino di due anni. Inoltre sono in grado di comprendere dall’odore lo stato d’animo del loro umano e reagire di conseguenza. A seconda delle emozioni provate, infatti, il corpo produce particolari secrezioni che gli uomini non rilevano, ma gli animali sì. Riescono a capire le varie fasi della giornata e sono estremamente regolari con i propri orari, pur non avendo la percezione reale del tempo”. Anche a naso, non sono messi male: “Possiedono tra i 125 e i 300 milioni di ghiandole olfattive, contro i 5 milioni dell’uomo, e l’area del cervello dedicata all’olfatto è quattro volte più grande del resto: d’altronde sono segugi fatti e finiti, non per scherzo”.

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Cani e gatti: amici nemici per sempre

Non è vero che cani e gatti sono arcinemici, anche se per indole possono sembrare molto diversi. Non è raro infatti che, crescendo insieme, si trasformino in migliori amici. “Tanto il cane è da branco, quanto il gatto è invece principalmente un solitario. Uno dei loro punti di contatto è il senso della territorialità (quindi la casa in cui vivono) e… il modo di bere, formando una cavità con la lingua per raccogliere l’acqua e portarla alla bocca”. Entrambi hanno i baffi, anche se diversi. “I baffi dei cani, per quanto molto più corti dei corrispettivi felini, hanno la particolare funzione di percepire il benché minimo spostamento d’aria e avvisare previamente su forma, dimensione e distanza da un eventuale pericolo. Sono utilissimi specialmente di notte, quando la visione è molto ridotta”.

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