Calabria
Salvini in Calabria “aiuti subito ad imprese e famiglie. Il ponte sullo Stretto? Lo faremo”
“Lega disponibile a dare l’ok oggi al Governo per stanziare 30 miliardi a famiglie e imprese per affrontare gli aumenti dei costi energetici”

REGGIO CALABRIA, 29 AGO – “La priorità della Lega è aiutare le famiglie a pagare le bollette della luce e del gas. Tutto il resto sono chiacchiere. Voglio sapere dagli altri capi di partito cosa pensano della proposta della Lega di fare come in Francia dove è stato imposto un aumento massimo delle bollette del 4%. Da noi, invece, sono raddoppiate o addirittura triplicate”. Così Matteo Salvini, parlando con i giornalisti a margine di una manifestazione elettorale a Reggio Calabria, rilancia la sua proposta di un “armistizio” tra le forze politiche per un sostegno a famiglie ed imprese per gli aumenti dei costi dell’energia. “La politica – ha aggiunto il leader della Lega – dia una prova di unità e concordi un piano di azione comune. Riapriamo il Parlamento, anche oggi se serve. Convochiamo subito il Consiglio dei ministri e adottiamo in questa materia il modello francese. Facciamo, insomma, quello che sta facendo Macron. Non si tratta di un pericoloso sovranista o di un cugino di Putin.
Aiuti subito, no ad ottobre
“La Lega è disponibile a dare l’ok oggi al Governo per stanziare 30 miliardi a sostegno delle famiglie e delle imprese allo scopo di affrontare gli aumenti dei costi energetici. Qualcuno dice: parliamone ad ottobre. Ma chi sostiene questa tesi vive su un altro pianeta. Ci sono aziende che a settembre non riusciranno a riaprire”. Lo ha detto Matteo Salvini a Reggio Calabria. “Certo – ha aggiunto il leader della Lega – a costo zero non c’è niente. C’è chi dice: disponiamo gli aiuti senza scostamenti di bilancio e senza fondi aggiuntivi’. Ma i soldi non crescono sugli alberi. Occorre rendersi conto che questa è un’altra pandemia che non si combatte in ospedale, ma in fabbrica. Siamo in guerra e quando sei in guerra, perché queste sono bollette di guerra, devi intervenire subito.
In Sicilia è emergenza sbarchi, ma la Lamorgese dov’è?
“Mi arrivano da Lampedusa notizie di duemila sbarchi in poche ore. Siamo veramente in una situazione di emergenza. Mi chiedo se il ministro Larmorgese sia stata avvistata su un’isola deserta o se sia in vacanza. O se si trovi addirittura su un altro pianeta. Insomma: il ministro dov’é?”. Ha chiosato Matteo Salvini. “Sull’afflusso dei migranti – ha aggiunto il leader della Lega – stiamo registrando numeri preoccupanti. Il voto del 25 settembre può fare giustizia rispetto a tanti errori. Il centrodestra avrà il dovere di lavorare insieme e non per cinque anni, ma almeno per dieci”.
“Il Ponte sullo Stretto unisce Italia ad Europa, noi lo faremo”
“Sul Ponte sulla Stretto ci sono stati troppi anni di chiacchiere, devo partire i lavori perché non è solo l’unire la Sicilia e la Calabria: è lavoro, sviluppo e tutela dell’ambiente, con la pulizia del mare e unire l’Italia all’Europa. Costa più non farlo, che non farlo. Con l’Europa che, una volta tanto, ci metterebbe la metà dei soldi che servono” ha detto ancora Matteo Salvini a una manifestazione a Messina. “Ai siciliani non avere il Ponte – aggiunge – costa cinque miliardi di euro l’anno. In anno te lo ripaghi e ti permette di in andare in treno a Roma in poche ore. Certo non basta da solo: servono ferrovie all’altezza, l’alta velocitò ferroviaria. Ma senza il Ponte lo sviluppo di Sicilia e Calabria non sarà mai garantito. Quindi chi sceglie la Lega, a Messina come a Reggio, sceglie il sì al Ponte, ma anche ai termovalorizzatori, all’energia nucleare, al lavoro, al futuro. Chi vuole il no può scegliere, ha l’imbarazzo della scelta”




















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