Area Urbana
Nuove opere in arrivo al Museo all’aperto Bilotti di Corso Mazzini (FOTO)

Un Modigliani, un’opera di Pomodoro e una preziosa scultura di Mafai per un valore di diversi milioni di euro, un arricchimento scientifico e patrimoniale per la città di Cosenza.
COSENZA – A siglare gli accordi con gli eredi e le fondazioni dei noti artisti internazionali il sindaco Mario Occhiuto nell’ambito del poderoso progetto di rilancio della città il quale come afferma Roberto Bilotti ”con grande determinazione ha convinto le fondazioni con le concrete prospettive di valorizzazione del Museo all’Aperto”. Le opere dovrebbero approdare al MAB di Corso Mazzini a Settembre. Il museo all’aperto sarà arricchito dalla scultura ‘Spirale 82’ di Giò Pomodoro in pietra di Trani da cui è stata ricavata l’omonima opera in bronzo per il vecchio aeroporto di Malpensa. Si tratta di un’opera donata dal figlio Bruto che fa parte del ciclo degli “Alberi” uno dei più caratterizzanti esempi, in scala monumentale, sui movimenti a spirale che sono stati (oltre alla sezione aurea e alla ricerca sul vuoto) fra i temi cardine della ricerca di Pomodoro. La scultura è dedicata a Giacomo Leopardi, di cui sono scolpiti sulla parte più bassa alcuni versi tratti dall’Infinito (“… così tra questa immensità s’annega il pensier mio e il naufragar m’è dolce in questo mare”). Il peso dell’opera è di 30.000 chili ragione per la quale sarà necessario predisporre un plinto in cemento per il posizionamento finale.
L’altra opera che sarà collocata all’interno del MAB è in bronzo e rappresenterà la prima artista donna esposta nel museo all’aperto bruzio: Antonietta Mafai Raphaeel. La “Grande Maternità” (o Angoscia) risale al 1960 ed è stata donata dalla figlia della scultrice Giulia Mafai venuta a Cosenza a visitare il MAB accompagnata dall’assessore Giulia Fresca la quale è rimasta entusiasta della grande proiezione culturale attuata dal sindaco Occhiuto e i grandi lavori di valorizzazione del MAB al punto da farle maturare la volontà di partecipare a questo grande progetto artistico. “Mafai-Kounellis, la libertà del pittore” del 2014 è stata una mostra di grande successo al Museo Bilotti all’Aranciera di Villa Borghese curata dalla stessa Giulia Mafai e Bruno Corà dove vari linguaggi artistici si sono fusi in una diversa angolazione di lettura, un omaggio dell’Arte povera di Kounellis ai grandi insegnamenti rivoluzionari di Mafai degli anni 1957-58. La convenzione stipulata tra il mecenate Carlo Bilotti e la Soprintendenza Capitolina per la collaborazione culturale tra Roma e Cosenza oggi ha quindi dato i suoi frutti.
Infine la scultura di Amedeo Modigliani. La famosa ‘Testa di Cariatide’ di proprietà della nipote dell’artista Laure Modigliani Nechtshein (ritratta nella foto in basso con l’opera) figlia di Jeanne Modigliani fu esposta nel cortile del Borromini alla Sapienza nel 2006 per volere dell’allora ministro dei Bei Culturali Francesco Rutelli e del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed è oggi esposta, davanti l’ospedale San Camillo – Forlanini dove Modigliani fu ricoverato nel 1909 grazie rapporti operativi con il Museo Bilotti di Villa Borghese di Roma, è stata donata alla città di Cosenza e sarà installata nel MAB a Settembre posizionata su un basamento di circa un metro e mezzo. La “Testa di Cariatide” attinge dalla classicità greca contaminata dalla purezza dell’arte africana di cui vi fu grande mostra a Parigi nel 1906 con avveniristici occhi opachi tipici nei volti di donna ed è riconosciuta come una delle più alte sintesi di classicismo e purezza. Si tratta di un’altra Testa di Cariatide in pietra calcare che a Parigi all’asta è stata battuta ad un prezzo di 43 milioni e 180mila euro e per novanta anni è rimasta nascosta in una collezione privata. Il MAB si arricchisce così di un’altra eccellenza implementando il progetto originario del mecenate Carlo Bilotti, cioè di portare a Cosenza il repertorio più completo possibile dei massimi scultori moderni noti internazionalmente e creare una raccolta unica al mondo.




















Social