Area Urbana
Inchiesta su piazza Bilotti, archiviata la posizione dei dieci indagati: ‘Tutto regolare’

L’ultima decisione sulle ipotesi di reato profilate nell’ambito del progetto più costoso della città dei bruzi spetta al gip.
COSENZA – A denunciare le presunte anomalie sulla gestione dell’appalto da 21 milioni di euro per il restyling dell’ex piazza Fera, furono gli esponenti del PSE di Paolini e l’ex vicesindaco Katia Gentile. Diverse le ipotesi di reato contestate nel corso delle indagini coordinate dal procuratore capo Dario Granieri: abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti, falsità materiale e ideologica in atti pubblici, truffa ai danni del Comune, frode nelle forniture, omissione di atti d’ufficio, mancata autorizzazione nell’affidamento di subappalti. Il gip nelle prossime settimane dovrà confermare la richiesta di archiviazione del pool dei magistrati che hanno indagato sul caso oppure rigettarla disponendo nuove indagini. Per ora, da quanto emerso, pare che sui lavori di piazza Bilotti non sia risultato esservi alcuna irregolarità in quest’ultima inchiesta che ha visto coinvolte in veste di indagati ben dieci persone. Tra questi ad essere sottoposti ad interrogatorio sono stati l’architetto Domenico Cuconato responsabile del progetto, l’ingegnere Gianluca Guarnaccia direttore del cantiere, Carlo Cittadini rappresentante legale dell’ATI Bilotti Parking e il direttore dei lavori Francesco Tucci. Dopo un anno e mezzo di informative rese dalla Guardia di Finanza, consulenze tecniche e perizie quello che pare emergere, ad ora, è la regolarità dell’intero iter di affidamento e gestione degli appalti. Non è da escludere che ulteriori elementi possano nuovamente turbare la serenità di funzionari pubblici, politici ed imprenditori coinvolti nella riqualificazione di piazza Bilotti. Attualmente, però, pare sia tutto regolare.

















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