Italia
“Puliamo il Mondo” compie 30 anni: mozziconi, tappi e mascherine al top
La campagna di Legambiente fino al 2 ottobre vede i cittadini di tutte le età ripulire insieme dai rifiuti, aree verdi, strade e piazze, angoli della città, ma anche sponde di fiumi e spiagge

ROMA – Torna per il 30° anno, fino a domani 2 ottobre la storica campagna di volontariato di Legambiente “Puliamo il Mondo” – edizione italiana di Clean up the World – che chiama all’azione i cittadini in un “impegno collettivo in nome dell’ambiente e della cittadinanza attiva” che mette “al centro la tutela e la valorizzazione del territorio, città più pulite e vivibili, il senso di comunità unito al rispetto e all’accoglienza”. Oltre mille gli eventi in programma dal nord al sud Italia che vedranno impegnati centinaia di volontari tra studenti, amministrazioni comunali, realtà aziendali e associazioni. Motto di questa edizione sarà “Trent’anni di Puliamo il Mondo per un clima di pace” per sottolineare l’importanza delle comunità fautrici di una società che promuove la pace e il rispetto della diversità, rifiutando la guerra, ogni forma di pregiudizio, violenza, odio e discriminazione.

Park litter 2022 – trentuno mila rifiuti raccolti
Quasi 32mila rifiuti raccolti e catalogati da 697 volontari di Legambiente nei 66 transetti eseguiti in 56 parchi urbani di 28 città, circa 5 rifiuti ogni metro quadrato monitorato. A farla da padrone i mozziconi di sigarette che rappresentano il 42,2% dei rifiuti raccolti (13.483 su 31.961 totali), seguiti da tappi di bottiglia o di barattoli e linguette lattine (3.005 pezzi trovati pari al 9,4% del totale), pezzi non identificabili di carta (2.575, l’8,1%), pezzi non identificabili di plastica (1.838, il 5,8%), bottiglia di vetro e pezzi di bottiglie (1.710, il 5,4%), e sacchetti di patatine e dolciumi e caramelle (1.009, il 3,2%).
Sono i dati emersi al termine dell’indagine “Park litter 2022” di Legambiente. Per quanto riguarda i dispositivi di protezione individuale, le mascherine sono state ritrovate in 25 dei 56 parchi monitorati (44,6% dei parchi) mentre i guanti in 7 dei 56 parchi (12,5% dei parchi).
La maggior parte dei rifiuti rinvenuti, oltre alla categoria dei rifiuti da fumo, sono riconducibili a quella dei prodotti “usa e getta” e quelle degli “imballaggi” che rappresentano rispettivamente il 21% (6.622 pezzi) e il 26% del totale (con 8.189 pezzi), spiega l’associazione ambientalista. Raggruppati per categorie di materiali, i rifiuti dispersi nei parchi sono per il 62,1% di polimeri artificiali (plastiche) per un totale di 19.844 rifiuti, per il 13,5% di carta e cartone (4.327 rifiuti), per il 12,7% di metallo (4.055) e per il 7,1% di vetro e ceramica (2.260). La restante percentuale di rifiuti (4,6%) è composta da rifiuti in gomma, materiale organico, legno trattato, tessili, bioplastica e materiali misti e Raee.



















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