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Reggina-Cosenza è anche il derby di Dionigi. “Una gara speciale, pronti a dare tutto”
Una partita speciale anche e sopratutto per Davide Dionigi, che torna in riva allo Stretto da ex “Il passato non si scorda ma oggi alleno il Cosenza”

COSENZA – Reggina e Cosenza non sartà solo il derby tra due tifoserie pronte e colorare gli spati del Granillo (attesi oltre 10mila tifosi) e di due città che rappresentano ad oggi la Calabria nella seconda competizione calcistica italiana. Cosenza Reggina sarà una partita speciale anche e sopratutto per Davide Dionigi, che torna in Riva allo stretto da ex osannato giocatore ed anche da allenatore. Che partita sarà? “Sicuramente speciale – ha detto il tecnico del Cosenza in conferenza stampa – una partita bella e un derby atteso. Il passato non si scorda ma oggi alleno il Cosenza e faremo tutto il possibile per con quelle che sono le nostre disponobilità. La Reggina in casa le ha vinte tutte ed ha realizzato tante reti, merito di chi la allena e di chi ha allestito questa rosa. È una squadra che sviluppa un gioco veloce, con ripartenze importanti e si affida molto alla qualità che ha in rosa. Noi dobbiamo semplicemente fare il Cosenza con i pregi e i difetti nostri. Dobbiamo semplicemente lavorare forte su quello che stiamo facendo: fase difensiva e offensiva dove stiamo migliorando e sopratutto sul sacrificio. Il Cosenza non può uscire da questo ambito altrimenti rischiamo di fare brutte figure. In queste armi dobbiamo cercare di mettere ogni volta una goccia in più di malizia, un pizzico in più cattiveria e rabbia”
Per Dionigi il percorso di crescita della squadra sta proseguendo. “Dobbiamo continuare ad aumentare l’autostima di questi ragazzi che deve crescere attraverso le gare giocate, gli ambienti che troverai come domani a Reggio e tenendo comunque presente che siamo ancora all’ottava giornata anche se vedo miglioramenti costanti. Che squadra vedremo in campo domani pomeriggio? Cambi in vista? “Dipende molto sempre dalle caratteristiche degli avversari – ha aspecificato il tecnico. In questo caso la Reggina come altre sqaudre di livello, è attrezzata con giocatori di qualità, ha una rosa importante e grande varietà di giocatori in ogni reparto che possono spostare gli equolibri. In base all’avversario dovremo essere bravi a capire e adattarci. Stiamo crescendo anche di condizione e ci può essere la possibilità, proprio in base proprio all’avversario anche di cambiare”. Ogni partita ha una storia diversa e non esistono squadre uguali. Dobbiamo essere bravi a capire chi abbiamo davanti e gli avversati. Poi in base a questo il giudizio sul gioco espresso, più o meno bello, di una partita dipende molto da chi affrontiamo”.
Ultimo capitolo sulle condizioni dei calciatori e infortunati. “Calò sta crescendo, volevo fargli altri 20 minuti con il Como, ma il cabio forzato di Rispoloi mi ha scombussolato i piani. Sta bene e a breve avrà la condizione giusta. Korving è quello che si è presentato meglio ma il suo problema principale è la lingua e capire ui meccanismoi di un campionato diverso rispetto al suo . Sidibe lo sto vedendo molto meglio, anche oggi mi è piaviuto molto in rifinitura. Certo che catapultarsi in un campionato di Serie B arrivando dalla primavera c’è bisogno di un percorso come è per Nasti e tutti quanti gli altri”.


















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