Calabria
Scoperto un stabilimento balneare abusivo, denunciata la titolare

Sono stati liberati 480 metri quadrati di spiaggia occupata abusivamente e senza autorizzazione.
REGGIO CALABRIA – La Guardia Costiera congiuntamente alle altre Forze di Polizia (Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Provinciale, Corpo Forestale, Polizia Municipale, Roan Guardia di Finanza), ognuna negli ambiti delle proprie competenze, ha effettuato un’ispezione sul litorale di Catona del comune di Reggio Calabria a seguito del quale sono state accertate diverse violazioni in uno stabilimento balneare, sia di natura demaniale, paesaggistica che urbanistico-edilizia.

Nello specifico i militari intervenuti hanno rilevato che sull’area demaniale marittima, la concessionaria A.R. di 78 anni aveva realizzato alcune opere difformi e non contemplate nel titolo autorizzativo rilasciato dall’ente comunale oltre ad occupare circa 480 metri quadri di spiaggia in più oltre ai 1000mq autorizzati, circa il 50% in più rispetto a quelli in concessione, con evidenti vantaggi economici per la ditta a scapito delle casse dell’Erario dello Stato. E così il tratto di spiaggia adibita in parte alla posa di 11 ombrelloni e 22 sdraio è stata fatta sgomberare e restituita al pubblico. Sotto sequestro anche una sruttura in legno adibita a locale cucina, di forma rettangolare, per una superficie di circa 7,5 metri quadri, attigua al chiosco bar ed accessibile a mezzo porta in legno posta sul lato mare; 2 gazebo/punti d’ombra con struttura in ferro e copertura telonata, di forma quadrata, per una superficie di circa 50 metri quadrati.



















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