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L’alibi dei 5 minuti sul parcheggio per disabili. «Pagate senza chiamare il sindaco»: la risposta all’inciviltà di Flavio Stasi

Ionio

Mi togli la multa?

L’alibi dei 5 minuti sul parcheggio per disabili. «Pagate senza chiamare il sindaco»: la risposta all’inciviltà di Flavio Stasi

Il duro sfogo di Flavio Stasi dopo le “minacce elettorali” per un verbale ad un automobilista indisciplinato: «Rispettare le norme è da intelligenti. I sindaci non sono un ufficio reclami». A sostegno anche il primo cittadino di Acquappesa «entro nel club dei sindaci con la gomma magica»

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Multa auto parcheggio

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – L’alibi dei «soli cinque minuti» lasciati con le quattro frecce sul parcheggio per disabili non funziona più. E soprattutto non basta più la paventata ritorsione della preferenza negata alle urne per spingere i primi cittadini a cancellare i verbali elevati dalla Polizia Locale. A fare la voce grossa contro il fenomeno dell’inciviltà stradale e delle pretese di favoritismo è il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, che senza mezzi termini ha etichettato questi automobilisti come “Idioti con la patente” e sostenuto dal primo cittadino di Acquappesa, Francesco Tripicchio

Parcheggio per disabili e incività: «Controlli a tappeto, intermediari inutili»

L’episodio prende le mosse da un incontro informale avvenuto per strada, durante il quale un cittadino ha contestato al sindaco di Corigliano-Rossano una sanzione da 300 euro con la decurtazione di 3 punti dalla patente. Alla richiesta di spiegazioni sulla violazione — la sosta non autorizzata negli stalli dedicati ai disabili —, il contravvenzionato ha risposto liquidando il primo cittadino con la classica minaccia politica: «Ne parliamo alle elezioni».

Parcheggio per disabili

Tranchant la replica pubblica del primo cittadino sui social, che ha rivendicato con fermezza l’operato degli agenti municipali: No, non dobbiamo parlarne proprio. La Polizia Locale non ha la facoltà, ha il dovere ed il mio indirizzo di multare chi non rispetta le regole. Soltanto ieri ne abbiamo sanzionati venti per condotte che definisco da idioti con la patente. Se ogni tanto capita di non beccare tutti, prima o poi succede: il mio consiglio è di pagare direttamente, perché le intermediazioni non saranno proficue. Rispettare le regole non è da fessi, è da intelligenti perché rende la città più vivibile”.

 

La solidarietà da Acquappesa: «Entro nel club dei sindaci con la gomma magica»

Alla presa di posizione del primo cittadino della terza città della Calabria ha fatto subito eco la nota di vicinanza istituzionale firmata da Francesco Tripicchio, sindaco di Acquappesa, che ha ironizzato sulle continue pressioni ricevute dagli amministratori locali da parte di automobilisti indisciplinati. Caro Flavio, ti capisco fin troppo bene. Capita spesso anche a me di incontrare qualcuno convinto che il sindaco, oltre alla fascia tricolore, abbia in dotazione una gomma magica per cancellare multe e infrazioni”. 

“C’è chi mi chiede di “chiudere un occhio”, chi suggerisce di non mandare la Polizia Locale in una determinata zona e chi, dopo aver violato una regola, spiega che si trattava soltanto di “cinque minuti”. Cinque minuti che, evidentemente, secondo alcuni trasformano un divieto in un permesso e un posto riservato alle persone con disabilità in un parcheggio libero. Poi arriva puntuale la frase: “Ne riparleremo alle elezioni”.

“E va bene, ne riparleremo. Ma alle elezioni, non delle multe: parleremo del rispetto delle regole, del senso civico e del diritto di tutti a vivere in un paese ordinato, sicuro e accessibile. La vera ingiustizia sarebbe applicare le regole soltanto a chi non ha il numero di telefono del sindaco“.

 

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