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FBI: Ue, alleato forte contro crimine organizzato
MESSINA – A parlare è Robert Stewart, Fbi – supervisore della Task force europea
contro il crimine organizzato, intervenendo a Barcellona Pozzo di Gotto, al workshop organizzato nell’ambito delle celebrazioni del ventennale dell’omicidio Alfano.
“Mi sono occupato delle indagini dell’Fbi su Cosa nostra e sono stato vicedirettore del settore che si occupa della lotta alla criminalita’ organizzata. Adesso che si e’ preso consapevolezza della globalita’ del crimine organizzato dobbiamo collaborare con tutti i nostri partner in Europa. Il crimine organizzato non conosce confini e quindi la risposta nazionale non basta per indagini efficaci. Rapporti continui e coordinamento sono fondamentali”, aggiunge. “L’Unione Europea e’ un alleato molto importante per combattere il traffico di droga”, afferma da parte sua Laurie A.Schlag, Drug enforcement administration , responsabile delegato in Italia.
“Negli ultimi anni ci siamo occupati del traffico di cocaina perche’ rappresenta una minaccia crescente per i paesi europei. Abbiamo avuto risultati importanti – prosegue Laurie A.Schlag – per bloccare flussi di denaro sporco nei diversi paesi e questo ci ha permesso di smantellare interi sistemi. La criminalita’ organizzata in Italia ha generato 82 miliardi di proventi l’anno, molti provengono dal riciclaggio di denaro sporco e dal traffico di droga. La criminalita’ organizzata non e’ composta da pochi sprovveduti, si e’ evoluta, parla diverse lingue e riesce ad investire nella finanza. Per scovare questi enormi patrimoni – conclude – abbiamo stretto accordi con le maggiori banche americane ed europee”.


















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