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Dissesto idrogeologico in Calabria. Tansi del CNR: “colpa dell’uomo e delle costruzioni abusive” (AUDIO INTERVISTA)

In Italia case, scuole, ospedali e persino municipi sono stati costruiti in aree franose e il nostro Paese è certamente ai primi posti per le costruzioni abusive.
COSENZA – Se è vero che d’estate, e lo abbiamo visto con Rossano e Corigliano, le cosiddette ‘bombe d’acqua’ sono eventi atmosferici straordinari capaci di creare danni consistenti, è altrettanto vero che la maggior parte dei danni sono da attribuire alle conseguenze della mano dell’uomo. Ancora una volta il problema è legato non solo alle alluvioni causate dalla mancata manutenzione di torrenti e fiumare ma anche e soprattutto all’uomo che da decenni costruisce dove non si dovrebbe. Nell’incoscienza totale, restringendo alvei di fiumi e torrenti. Il caso grave di Rossano e Corigliano è solo l’ultimo di una serie di disastri naturali causati non solo da una perturbazione forte e impetuosa. Sul problema del dissesto idrogelogico è intervenuto ai microfoni di RLB Radioattiva, il geologo Carlo Tansi, del Cnr, che ancora una volta ha ribadito il concetto: “La natura prima o poi si riprende lo spazio che gli è stato tolto”.
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