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Centro accoglienza lager ad Aprigliano, nuove perquisizioni

Undici donne erano state alloggiate in uno scantinato senza finestre.
COSENZA – La Procura di Cosenza ha disposto nuovi sopralluoghi e perquisizioni nel Cara di Aprigliano, nel Cosentino. Il centro di accoglienza per immigrati era stato sequestrato dalla squadra mobile di Cosenza il 18 settembre scorso. La struttura, che si trova in contrada Spineto, versa infatti in condizioni igieniche precarie. Il responsabile della cooperativa Sant’Anna, che la gestisce, Carmelo Rota 33enne assessore in quota PD nell’attuale giunta apriglianese e il proprietario (M. S., 65enne) della struttura sono stati indagati per concorso in abuso edilizio e altri reati. La procura, in particolare, vuole fare luce sulla presenza di pozzi neri. Inoltre si sospetta che siano stati presentati documenti falsi per poter far partire le attività del centro. Nel consiglio di amministrazione della cooperativa pare vi sia anche Marco Morrone l’imprenditore cosentino della sanità privata gemello del presidente del consiglio comunale di Cosenza Luca Morrone. Le indagini sono iniziate ad Agosto a seguito di diverse proteste da parte dei migranti volte a denunciare la situazione di degrado in cui sono stati costretti a vivere.



















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