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Derby di Calabria: Cosenza adesso fuori gli attributi. Basta con i pareggi alla “volemose bene”

Se squadra e tecnico ci credono, con le giuste motivazioni e mettendo in campo rabbia e voglia di vincere, i rossoblu possono portare via dal Ceravolo i 3 punti, tornando a vincere il derby dopo 65 anni. Il Messina ce lo ha dimostrato
COSENZA – Catanzaro contro Cosenza ancora una volta. Lupi e aquile domani si ritroveranno nuovamente l’una difronte all’altra per la 43 volta (è la gara numero 21 nel capoluogo) e a distanza di soli 8 mesi dall’ultimo incontro. Era il 15 Febbraio quando un’ottimo Cosenza venne punito da una rete di Bernardo nel secondo tempo, dopo che Statella e compagni sciuparono l’impossibile sotto porta. Gli uomini di Roselli proprio da quella immeritata sconfitta seppero trovare forza e motivazioni, facendo gruppo e ripartendo alla grande. Inanellarono una lunga serie di risultati utili consecutivi che portarono alla salvezza tranquilla e condita con la ciliegina della vittoria in Coppa Italia ad Aprile. Discorso diverso per il Catanzaro. Partito per vincere il campionato, si ritrovò a metà girone di andata già fuori dai giochi. Risultato? Squadra smantellata dal patron Cosentino a gennaio prima e a luglio poi, dopo che gli elevatissimi investimenti economici, in alcuni casi anche incomprensibili (vedi Kamarà ndr) non diedero i risultati sperati. I giallorossi hanno concluso il loro anonimo campionato pochi punti sopra il Cosenza.

Saranno circa 300 i supporter rossoblu presenti domani in curva Est ad incitare i lupi
Tornando al derby di domani e guardando i precedenti a Cosenza ci sarebbe poco da stare allegri. Fatta eccezione per la vittoriosa trasferta di Coppa Italia dello scorso anno i lupi non trovano i 3 punti in campionato lontani dal Marulla, da ben 65 anni… una sorta di maledizione, un tabù che i rossoblu non riescono proprio a sfatare. Vedendo le ultime deludenti prestazioni dei giallorossi in campionato e il momento di difficoltà che sta attraversando anche il Cosenza, c’è chi scommette sul solito punticino che accontenta tutti. Ma i rossoblu, proprio in virtù di quanto saputo fare dopo quella gara di 8 mesi fa, di quanto visto in campo e fuori, hanno l’obbligo morale di provare a vincere.
Il derby non è una partita come le altre, il derby è la partita! Quella che i tifosi aspettano un anno intero, quella che quando vengono pubblicati i calendari la prima domanda è: “quando si gioca Cosenza – Catanzaro?”. Ma il derby è anche sogni, tifo, passione, sfottò… la partita sulla quale si fantastica ogni giorno, immaginando di stravincere con una goleada, oppure con un goal al 94’… magari anche in fuorigioco. Ma soprattutto il derby è quella partita che vincendola puoi dare la svolta a tutto il campionato. In questa stagione i ruoli si sono invertiti: il Cosenza si è rafforzato con il chiaro intento di provare ad arrivare nei play-off. I “cugini” invece hanno allestito una squadra senza le spese folli dello scorso anno. Chiaro l’intento di disputare un campionato tranquillo e di transizione. I lupi partono da favoriti è vero, anche se sappiamo che il derby è una gara che sfugge a qualsiasi pronostico, ma forse Roselli potrebbe avere la medicina giusta. La sconfitta di Messina paradossalmente può essere una carta vincente da giocare domani pomeriggio al Ceravolo. Abbiamo visto tutti, la rabbia agonistica, la voglia, il cuore e il sudore che gli uomini di Di Napoli hanno messo in campo nonostante l’evidente gap tecnico. Questo ha permesso ai siciliani di vincere la partita con merito. Ecco, mister Roselli e i calciatori prendano esempio, scendano in campo domani con la stessa rabbia, tirino fuori le “palle” e regalino ai tifosi di Cosenza la vittoria nel derby… loro sapranno ricompensare!



















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