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Maltempo: tra conta dei danni e situazioni d’emergenza

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Maltempo: tra conta dei danni e situazioni d’emergenza

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COSENZA – Un territorio ferito. E’ quello di Cosenza e della sua vasta provincia. L’arrembaggio del generale inverno e delle sue “burrascose” truppe, non ha lasciato

scampo. Non è una novità che, come aumenta per più giorni l’intensità delle pioggie e dei venti, la situazione idrogeologica del territorio peggiora, s’aggrava e precipita, fino a diventare quasi irreversibile. Un coma strutturale che interessa edifici, terreni e case e che mette a rischio l’incolumità pubblica. E’ vero la natura crea i danni, ma questi danni, i cui effetti spesso sono disastrosi, vengono aggravati dalla mano dell’uomo. Non è un mistero, infatti, che in parecchi centri della Calabria, in generale, e della provincia di Cosenza in particolare si sia edificato in posto e punti dove non era consentito. Palazzi cresciuti come “funghi” in zone a rischio, caratterizzate da terreni argillosi o da interessate da gravi dissesti idrogeologici, dove si sono lasciate le licenze per sollevare edifici, con le amministrazioni comunali, gli uffici tecnici, i responsabili dei settori preposti al controllo che, si sono girati dall’altra parte, disinteressandosi dei rischi. Ieri, complice, per fortuna una buona parte della giornata, caratterizzata da una breve tregua, gli uomini della Protezione Civile (lodevole il loro impegno nel gestire alla perfezione l’emergenza, ndr), e i vigili del fuoco del comando provinciale di Cosenza, unitamente ai loro colleghi di tutti i distaccamenti dislocati sul vasto territorio provinciale, non hanno smesso, nemmeno per un secondo, di effettuare controlli e verifiche tecniche sulle principali zone, interessate da frane, dissesti idreologici o smottamenti. L’elenco è lungo. Non c’è, infatti, una zona non interessata dall’emergenza. Come al solito è una corsa contro il tempo, rallentata, non solo dalla prosecuzione delle precipitazioni temporalesche, ma anche dal’assenza di soldi, quei finanziamenti necessari per riparare, o almeno tentare di mettere, come suol dirsi una “pezza”, per tamponare le situazioni più a rischio. La conferma di una situazione difficile viene anche da Arturo Riccetti, assessore alla viabilità della Provincia di Cosenza che, illustra la situazione critica e difficile, leggendo il bollettino medico sulle condizioni generali del territorio. «È davvero pesante la situazione che lascia sul territorio provinciale la recente ondata di maltempo, con danni notevoli che interessano soprattutto la viabilità. Per fronteggiare la situazione, sono da giorni continuamente all’opera le strutture, i tecnici, il personale ed i mezzi della Provincia». È quanto si legge in una nota della Provincia di Cosenza. Per quanto riguarda il quadro della viabilità – come informa l’assessore Arturo Riccetti – al momento è da registrare la chiusura al traffico, con apposita ordinanza, di alcune arterie: la Provinciale 58 Potame-Scannelle, nel comune di Malvito; la Provinciale 93 di Cerisano, nel quale è isolata una popolosa frazione; la Provinciale 112 a Fagnano Castello. Per effetto di frane o smottamenti che hanno determinato interruzioni in più punti, sono percorribili a senso unico alternato la Provinciale 51 Errati-Lago; la Provinciale 5 di Verbicaro; la Provinciale 3 nel comune di Aieta; la Provinciale 270 nel comune di Cetraro, franata in più punti come la Provinciale 114 a Pianette di Roggiano Gravina e la Provinciale 94 nei comuni di San Vincenzo La Costa e Mongrassano. «Quasi tutte le strade provinciali – ha sostenuto Riccetti – hanno subito danni in seguito alla persistenti piogge degli scorsi giorni. Precipitazioni che hanno determinato l’esondazione di tutti i fiumi: il Crati a Sibari, dove stiamo lavorando senza sosta, data la particolare emergenza, l’Esaro, il Finito, il Savuto, il Bambagia, il Lao, l’Abatemarco, il Fullone, lo Iassa. Anche sulla costa tirrenica, da Tortora ad Amantea, le violente mareggiate hanno prodotto danni ingenti a strutture turistiche e abitati. In ordine a questa situazione, occorre rilevare che il quadro è anche conseguenza del mancato finanziamento di ben quattro ordinanze ministeriali che ha avuto come conseguenza l’impossibilità di programmare e porre in essere interventi. La Regione, poi, per suo canto ha trasferito la delega per la difesa del suolo, erosione costiera e fiumi, senza però trasferire risorse. Il risultato è che anche oggi, come già nel passato, stiamo intervenendo nelle emergenze con i soli fondi provinciali». «Da stamani – ha concluso Riccetti – effettueremo primevalutazioni sugli interventi da attuare, soprattutto per fermare la caduta massi e materiale sulle strade, insieme ai nostri tecnici ed alla Protezione civile regionale. Nel frattempo un ringraziamento va a tutto il personale del settore Viabilità, alla Protezione civile regionale, al prefetto di Cosenza che sta coordinando gli interventi insieme al nostro settore Difesa del suolo».

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