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Il “Lupin” pentito fa ritrovare la Corona

COSENZA – Saranno stati i sensi di colpa, il terribile giudizio Celeste o soltanto disattenzione? Non sappiamo quale sia stata la causa ma, per la felicità (almeno parziale)
della chiesa di San Domenico, di via Sertorio Quattromani, che, giorno 19 gennaio, si è vista trafugare la corona d’argento e gli orecchini in oro della statua della Madonna del Rosario, oggi il ritrovamento.
La corona d’argento è stata ritrovata dai carabinieri della Stazione di Cosenza Principale, coordinati dal luogotenente Cosimo Saponangelo, in un casolare abbandonato nel centro storico, nascosta in un soppalco ricoperta di buste.
Gli orecchini d’oro e le gemme che facevano da contorno alla corona, sono completamente scomparsi.
Il Lupen pentito è un minorenne del centro storico cosentino che, sin da subito si è reso conto del reato commesso e ha fatto le sue scuse al vescovo.
Giovan Battista Spadafora, orafo di San Giovanni in Fiore, si è offerto di riprendere gratuitamente la corona in tutti i suoi ornamenti.
La stessa verrà consegnata al vescovo in occasione di una cerimonia religiosa.




















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