Archivio Storico News
La tifoseria si schiera con Fiore, mazzata per l’altro Arcidiacono

COSENZA – La tifoseria sta con Fiore. E la squadra? …. Pure. Le “vomitate” di polemiche e rabbia di Stefano Fiore, durante la conferenza
stampa di mezzogiorno, tenuta dall’ex diesse silano, in un’affollata sala dello Stadio San Vito, piena come non mai e che, per alcuni aspetti, ha ricordato il Cosenza del passato, è servito a chiarire più di un aspetto. Che tra l’area tecnica e la società c’erano dei problemi, ormai da due anni a questa parte, lo sapevano bene anche le mura del San Vito e ogni singolo filo d’erba del rettangolo verde. Che alla fine il divorzio si sarebbe consumato, lo si era capito pure. Oggi che il divorzio, non certo consensuale, è diventato ufficiale, vengono a galla tante storie, troppe. La Cosenza calcistica, insomma, nonostante lo “squillo” di Ribera, e i due punti rosicchiati all’Acr Messina, non riesce proprio a sorridere. La considerazione generale è “Sinn’è jiutu Fiore, u palluni a Cusenza è finitu”. E’ questo il tam tam che gira con frenesia dalle 12:07 di oggi, quando il diesse silano ha annunciato di lasciare la navicella rossoblù. Ovviamente la tifoseria, almeno la stragrande maggioranza, è con l’ex fantasista, considerato il vero motivatore della squadra, considerato il volto pulito del calcio che avrebbe, con il suo impegno, la sua passione e la sua idea di fare calcio, restituire alla città il passpartout per rientrare nell’Olimpo del professionismo, seppur dall’entrata secondarie della Lega Pro. Andato via Fiore, per i tifosi è notte fonda. “Guarascio e Quaglio sono il vero male della società, loro con la loro presunzione, con la loro incompetenza (confermata anche dallo stesso Stefano Fiore, ndr) in tema calcistico e con il loro pressappochismo non ci porteranno da nessuna parte. Ci aspetta una altro fallimento e un altro, o forse ancora tanti altri, anonimi campionati di serie D”. E la squadra? Loro i giocatori, a detta di Stefano Fiore, vengono pagati, e se vengono pagati, almeno ogni quattro mesi. Molti dei giocatori , per come raccontato dallo stesso diesse dimissionario, sono stati aiutati economicamente dall’area tecnica silana. La squadra domenica, l’hanno ribadito in coro i giocatori, ha giocato, lottato e vinto per Stefano Fiore e Gianluca Gagliardi. Ora bisognerà vedere domani alla ripresa degli allenamenti cosa succederà. Ma i tifosdi hanno una certezza, la squadra tifa Fiore.
UN’ALTRA MAZZATA – Salvatore Carmelo Arcidiacono, fratello di Pietro, è stato squalificato per sei mesi. E’ la sanzione inflitta dalla commissione disciplinare al giocatore in prestito per la Nuova Cosenza calcio che nel novembre scorso in occasione della gara con il Sambiase passò la maglia con la scritta ‘Speziale innocente’ a suo fratello Pietro che la mostrò alle telecamere di una emittente locale dopo aver segnato. Un messaggio di solidarietà al tifoso del Catania condannato a otto anni per la morte dell’ispettore Filippo Raciti, e per il quale era già stato sanzionato Pietro Arcidiacono, che fisicamente mostrò la casacca. Per responsabilità oggettiva era stata deferita anche la società, ora condannata a una multa di mille euro.



















Social