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Statale 106, un libro-inchiesta racconta le stragi

CALOPEZZATI – La chiamano la strada della morte. “Chi è Stato?”, il primo libro-inchiesta sulla SS 106 narra i drammi e i retroscena della statale ionica.
Presentato stamane nel maestoso Convento dei Riformati di Calopezzati il libro di Fabio Pugliese solleva un ancestrale problema, quello appunto dell’arteria stradale 106 ionica. <<Ognuno di noi – ha dichiarato il sindaco di Calopezzati – dovrà sensibilizzare con forza tutti i politici calabresi affinché si occupino del problema>>. L’assessore ai Trasporti della Provincia di Cosenza Forciniti ha fatto il punto della situazione sullo stato dell’arte: <<Abbiamo chiesto all’Anas una messa in sicurezza immediata della strada, un progetto creato insieme ai dirigenti stessi dell’Anas, che prevede un ammodernamento del tratto stradale che va da Cariati a Rocca Imperiale. Grazie a Fabio ora il problema è di tutti e sarò al suo fianco in questa battaglia>>. Un piacevole excursus storico sulla statale 106 ionica è stato fatto dal filosofo e storico Prof. Francesco Filareto, che ha definito “Chi è stato?” un libro inchiesta, un libro di denuncia, profetico, ma anche terribilmente amaro, scritto benissimo. Il meticoloso lavoro di inchiesta realizzato dall’autore è diventato un racconto grazie alla scrittrice Sara Maria Serafini, che ha creato il personaggio Fabrizio, protagonista del libro, rendendo quest’ultimo un racconto che appassionerà anche i giovani. Monsignor Domenico Graziani, Vescovo dell’Arcidiocesi di Crotone – San Severina ha parlato della sua personale esperienza. Per anni ha celebrato funerali di vittime della statale 106, decine di morti: <<Cosa dobbiamo fare? Si chiede il vescovo Graziani. Dobbiamo costituire comitati, coinvolgere tutti i sindaci interessati e vincere questa battaglia>>. Fabio Pugliese, visibilmente emozionato, ha ringraziato i presenti e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del suo libro: “Bisogna far nascere un comitato unico, compatto, pro 106, che abbia delle sedi, degli impiegati ed un pool di avvocati che, in caso di incidenti, si costituisca parte civile contro lo Stato e a favore dei parenti delle vittime. Dedico il libro alla mia a tutti coloro che sulla 106 hanno lasciato un pezzo del loro cuore”.


















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