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Eolico e corruzione. Arringhe difensive al via

CATANZARO – Udienza prliminare per l’inchiesta sul parco eolico di Borgia. Le arringhe dei difensori impegnati nel processo sui presunti illeciti
connessi ala realizzazione del parco eolico di Borgia, nel catanzarese sono partite oggi e proseguiranno il 15 febbraio. L’indagine ha coinvolto 35 persone, accusate, a vario titolo, di abuso d’ufficio e falso, fra le quali imprenditori, progettisti, funzionari dei vari Comuni interessati dal progetto ed i componenti del Nucleo Via (Valutazione impatto ambientale) della Regione Calabria. Questi ultimi, in particolare, secondo l’accusa avrebbero dato il loro parere favorevole ad un progetto che non aveva i necessari requisiti, e sarebbe stato oltre tutto costellato di falsità. Sotto i riflettori il progetto presentato dalla “Borgia wind srl” per costruire un parco eolico a cavallo tra i territori di Borgia, Girifalco, San Floro, Squillace, Cortale e Maida. Per tutti, lo scorso 14 dicembre, il pubblico ministero ha ribadito la propria richiesta di rinvio a giudizio al giudice, Livio Sabatini, chiamato a decidere se e chi mandare sotto processo.


















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