Area Urbana
Appalto pulizie: l’Unical paga, l’azienda ritarda. Lavoratori in protesta sotto la sede del rettore

Stipendi da duecento a trecentocinquanta euro mensili. Puntualmente in ritardo, anche se l’Università liquida regolarmente l’azienda.
RENDE (CS) – I dipendenti della SE. GI. Srl di Andrea Guccione minacciano lo sciopero. L’azienda che da oltre un anno si occupa delle pulizie e della manutenzione di interni, aule, bagni e giardini pare continui a pagare i lavoratori in ritardo. Un problema che si ripropone periodicamente mettendo in difficoltà i dipendenti retribuiti con salari che variano, in base alle ore lavorative, dalle duecento alle trecentocinquanta euro mensili. Una realtà che il titolare, Guccione nega affermando che gli stipendi sono più alti anche se non ricorda a quanto ammontano. ”Se esiste un caso del genere – sostiene l’amministratore della SE. GI. Srl – riguarderà al massimo una persona. Abbiamo ritardi nei pagamenti perchè Asp e Regione non ci pagano”. In realtà però sembrerebbe che a pagare, regolarmente, pulizie e manutenzione del verde sia l’Università della Calabria, nè la Regione nè l’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza. Il rettorato che non registra ritardi nei pagamenti alla SE.GI. ha quindi convocato l’azienda per capire il perchè si sia creata tale situazione. Chiarimenti sollecitati dalla protesta di stamattina quando a partire dalle 10.00 una parte dei 50 lavoratori impiegati sull’appalto di pulizie dell’Università della Calabria e dipendenti della SE.GI Srl ha dato vita ad un sit in di protesta davanti agli uffici del rettorato.
“La motivazione del disagio che si è voluto esprimere, – scrivono i lavoratori in una nota – attraverso un’iniziativa pacifica, ma pubblica sta nel ritardo costante con cui la società Segi s.r.l che ha in affidamento il servizio eroga i salari. In un momento storico in cui le aziende non pagano per niente cosa è un ritardo, direbbe forse qualcuno che difende a prescindere l’operato degli imprenditori. Ma se i salari sono frutto di poche ore di lavoro ed in quanto tali già ridotti al minimo sindacale si capisce bene che ritardo equivale a disagio sociale e difficoltà familiari“. Nel corso della protesta la direzione dell’ateneo ha invitato nei propri uffici i rappresentanti sindacali e i lavoratori mostrando sensibilità per la vicenda. Il direttore generale del rettorato Scarpelli dopo aver ascoltato le ragioni dei dipendenti della SE.GI. ha convocato le parti per un incontro fissato per il prossimo 24 novembre nel corso del quale dovranno essere individuate le possibili soluzioni al problema. Intanto i lavoratori hanno proclamato lo stato di agitazione e minacciano lo sciopero ribadendo che le proteste continueranno finché la vicenda non sarà risolta.


















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