Area Urbana
Ospedale a Rende, una colata di cemento che il sindaco Manna vuole affidare ai Greco

Una megaclinica e un albergo tra via Botticelli e viale Magna Grecia che occuperanno un’area di 47mila metri quadri tra Castrolibero, Rende e Cosenza.
RENDE – La famiglia Greco, presente in consiglio comunale, applaude al primo cittadino d’Oltrecampagnano. I fratelli del gruppo iGreco di Cariati, titolari delle cliniche Madonna della Catena, Madonnina, Sacro Cuore nonché dell’ex hotel Executive, del quotidiano La Nuova Provincia di Cosenza, dei famosi vitigni e uliveti dello jonio cosentino, schierati con i propri sostenitori nelle prime file dell’aula consiliare attendono una votazione che non si farà. Dopo cinque ore di consiglio, intorno alle 22.00, la seduta viene inspiegabilmente sospesa. Tutto rimandato a lunedì quando, forse, si deciderà di votare la variante urbanistica che consentirà di adoperare i terreni privati tra via Botticelli e viale Magna Grecia, ricadenti nel Comune di Rende, per costruire ‘I Greco Ospedali Riuniti’. Un voto che permetterà di indire una conferenza dei servizi per edificare, su una delle poche aree dell’ex ‘Principato’ ancora non cementificate, una struttura che conterrà al suo interno i degenti ed i reparti di Madonna della Catena, Madonnina, Sacro Cuore che saranno potenziati sino a raggiungere quasi 400 posti letto rispetto ai 190 attuali.
Nell’area di circa 47mila metri quadri, a ridosso del quartiere Sant’Agostino, in un cui sorgerà la megaclinica sarà costruito anche un albergo destinato, ipoteticamente, ad ospitare i parenti dei degenti. A pagamento, ovviamente. Per illustrare ai consiglieri la ‘virtuosità’ del progetto la famiglia Greco ha inteso incontrarli ufficialmente prima del consiglio, in due momenti distinti. Due riunioni a cui poi sarebbe seguita una terza, l’ultima prima dell’assise, alla presenza dell’uomo che più conta nella sanità bruzia: Tonino Gentile. Ieri nel corso del consiglio comunale il progetto è stato presentato alla cittadinanza dall’ingegnere Azzaro il quale ha spiegato che la struttura sarà composta da cinque piani, un parcheggio interrato e un piano terra che ospiterà gli ambulatori nell’ospedale e i servizi di ristorazione nell’albergo. Il sindaco Manna, che ha sin da subito sposato la causa della famiglia Greco, ha subito che la struttura si farà: ”E’ un’occasione che Rende non deve perdere e non la perderà”. Elogiando il progetto in tutti i suoi aspetti il sindaco d’Oltrecampagnano ha affermato ciò che è già evidente agli occhi di tutti ovvero il completo abbandono dell’area in cui sino a poco tempo fa non vi era neanche l’illuminazione.
L’ospedale per Manna potrebbe strappare la zona dal degrado ignorando che per piazzare lampioni, costruire un marciapiede e livellare le buche non sia necessario fare una megaclinica privata. Basterebbe molto meno. “In quel luogo non c’è nulla, – tuona il sindaco di Rende su cui è puntato lo sguardo dei Greco schierati in prima fila – non ci sono servizi. A Rende non abbiamo strutture sanitarie importanti, c’è poco e niente. Si critica il fatto che l’ospedale sia privato, ma oltre all’ammodernamento/ricostruzione dell’Annunziata io non ho sentito proposte alternative. Tanto privato – pubblico – convenzionato sono tutti uguali, i cittadini anzi preferiscono i privati. Si parla dell’impatto ambientale però credo che la zona oggi non sia affatto dignitosa come porta d’entrata a Rende in più la clinica non sarebbe molto più alta dei palazzi che ci sono ora”. Ad oggi il progetto attualmente in esame nella terza commissione consiliare “Ambiente e territorio” secondo quanto dichiarato dal consigliere del Movimento Cinque Stelle Domenico Miceli, presenta alcune anomalie ancora irrisolte. Intanto per il poliambulatorio, pubblico, di Quattromiglia da qualche anno sono state comprate una Tac e una Risonanza Magnetica che però non possono essere utilizzate perchè non è ancora stato deciso in quale stanza posizionarle.



















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