Area Urbana
Ospedale privato a Rende. Il deputato Barbanti: “Manna dovrebbe essere imparziale ma agevola i Greco” (AUDIO INTERVISTA)

L’opposizione attacca, Manna difende le sue scelte e il progetto del gruppo della famiglia Greco, ma c’è chi ha definito ‘disdicevole’ il comportamento del sindaco accusato di non essere ‘imparziale’ sulla vicenda.
RENDE – Quelle 5 ore di Consiglio Comunale, sono sembrate un tentativo di agevolare la strada agli imprenditori del gruppo iGreco usando la retorica con destrezza e il protagonista di tutto è stato il sindaco, Marcello Manna. La pensa così il deputato di Alternativa Libera, Sebastiano Barbanti che parla di “copione studiato a tavolino con tanto di claque esultante, che alla fine dell’endorsement si prodigava in lunghi applausi attendendo il provido intervento della Consigliera Serena Russo che, seguendo attentamente le istruzioni avute dal gruppo, chiedeva la sospensione del Consiglio Comunale per approfondire ulteriormente il punto, impedendo di fatto la discussione già iniziata con l’appoggio incondizionato del sindaco al progetto, ma tecnicamente ancora da intavolare”.
Secondo Barbanti quello di Manna è stato un lungo discorso per dimostrare la validità sociale del progetto, citando il fatto che “nelle legislature passate si sia proceduto ad approvare varianti altrettanto indecorose come quella inerente a villa Fabiano oppure quella con cui si è proceduto poi a costruire la sede comunale di Piazza Borromeo, facendo passare l’assunto che se le cose si vogliono veramente fare la soluzione si trova ponendo le basi su precedenti discutibili anziché sulle norme”. Il sindaco, a detta di Barbanti, avrebbe poi sottolineato che i gli ospedali privati sono convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale e dunque, sono di fatto pubblici e quindi tra il privato ed il pubblico non c’è alcuna differenza e che quindi le “paure” di chi si oppone sono strumentali e infondate.
Barbanti, intervistato questa mattina ai microfoni di Rlb Radioattiva, ha fatto un ‘resoconto’ sulla vicenda, sottolineando di non essere contrario alla realizzazione di una struttura ospedaliera privata, ma di essere favorevole al pubblico: “la sanità, spiega Barbanti, è un diritto sancito costituzionalmente e per il quale il cittadino paga le tasse”
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Barbanti sottolinea anche il nodo dei terreni sul quale è stato previsto il progetto, altro argomento su cui il sindaco ha calcato la mano definendo la zona come “priva di qualsivoglia servizio e di interesse generale, il cui valore aumenterà in maniera spropositata in base alla volumetria che si vuole concedere rispetto alla precedente valutazione. In pratica il terreno in causa ha una superfice di 46.493 mq complessivi che, con l’indice fondiario di 1 mc/mq, consentirebbe di costruire per una volumetria 46.493 mc, e secondo questa delibera ha un valore di circa 1 milione 578mila 140 euro. Non sappiamo quanto sia stato pagato il terreno dall’attuale proprietario – spiega ancora Barbanti – ma sappiamo che un secondo dopo che la variante porterà la cubazione del terreno alla spaventosa cifra di 137.297mc, lo stesso decuplicherà il valore passando ad oltre 10 milioni di euro con un plus valore contabile per il possessore di quasi nove milioni e mezzo”.
“Detto questo ci è subito chiara la vicenda e gli interessi che ieri hanno spinto il sindaco e la sua giunta ad intervenire in maniera poco opportuna “prima” della sospensione e che magari serviva a palesare le intenzioni dell’amministrazione in modo da calmare gli animi di chi, fra l’altro, ieri sera utilizzava la sede consiliare come casa sua, entrando ed uscendo dalle stanze che possono essere utilizzate solo dai consiglieri, probabilmente per attività di lobbying. Tutto ciò confermato anche dagli inviti del giorno prima a partecipare ad incontri organizzati dal gruppo promotore atti a far luce sul progetto, ma che, probabilmente, servivano a far pressione sui consiglieri magari in un ambiente più riservato e meno istituzionale”.

















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