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Rifondazione Comunista: “La banche? C’è un accordo tra Monti, Bersani e Berlusconi”

CATANZARO – “Tra Bersani, Monti e Berlusconi sara’ difficile discutere del Monte dei Paschi di Siena perchè nessuno avrà le mani fuori dalla marmellata”.
Lo ha detto il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero, intervenendo a Catanzaro ad una conferenza stampa che si e’ tenuta a palazzo De Nobili. “Durante il governo Monti – ha aggiunto Ferrero – sono riusciti a trovare 11 miliardi per concedere prestiti alle banche private, quattro al Monte dei Paschi e sette alle banche spagnole, mentre hanno tagliato sanità, pensioni e tutto quello che serve a far funzionare la normalità della vita di ogni giorno. Noi proponiamo politiche alternative rispetto a quelle attuate in questi anni da Berlusconi prima e da Monti poi”. Tra le proposte avanzate da Ferrero, candidato con il movimento Rivoluzione civile di Ingroia, quella di “aumentare stipendi e pensioni, agendo sulla riduzione della tassazione, quindi bisogna assegnare un reddito sociale ai disoccupati recuperando risorse attraverso una tassa sui grandi patrimoni”. “C’e’ un accordo di ferro tra Monti e Bersani tant’è che entrambi sono andati a chiedere la mano alla signora Merkel, – continua il segretario del Partito della Rifondazione Comunista – si tratta di un accordo che viene utilizzato poi in modo che da una parte Monti possa dire: la vera destra sono io, votate me e bloccherò la sinistra, mentre dall’altra c’è Bersani che dice: la vera sinistra siamo noi e bloccheremo la destra. In realta’ – ha aggiunto- loro hanno gia’ un accordo per il dopo. Quando siamo andati a discutere con il Pd e ci è stata proposta la desistenza noi abbiamo avanzato una sola richiesta: Bersani vada in tv e dica che non fara’ accordi con Monti dopo le elezioni. Davanti a questa richiesta loro non hanno risposto”. Rifondazione COmuni


















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