Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

ESCLUSIVA AUDIO INTERVISTA – Giornata contro la violenza alle donne, la criminologa Bruzzone: “Le donne devono essere consapevoli che denunciare non è il punto d’arrivo”

Provincia

ESCLUSIVA AUDIO INTERVISTA – Giornata contro la violenza alle donne, la criminologa Bruzzone: “Le donne devono essere consapevoli che denunciare non è il punto d’arrivo”

Pubblicato

il

Roberta Bruzzone1

In occasione della giornata internazionale contro la violenza alle donne, oggi a Paola, si è tenuto un incontro con una delle personalità di rilievo e grande conoscitrice del fenomeno, la criminologa forense Roberta Bruzzone.

PAOLA (CS) – Roberta Bruzzone, psicologa forense, criminologa ed esperta di fenomeni e atti criminali, è conosciuta a livello nazionale soprattutto per la sua presenza in tantissimi talk show televisivi in cui si approfondiscono fatti di cronaca, perchè la sua preparazione e competenza in materia è richiesta da più parti per analizzare casi di femminicidio e non solo: dall’omicidio di Melania Rea a quello di Sarah Scazzi, dalla “strage di Erba” a quella dei fidanzatini di Policoro. Questa mattina, è intervenuta ad un incontro all’Auditorium Sant’Agostino di Paola per parlare di donne, violenza, femminicidio in un’occasione molto importante, il cui tema non è certamente da relegare ad una sola giornata in un anno. Di femminicidio e violenza di genere, infatti, si deve continuare a parlare e farlo spesso, soprattutto ai giovani.

La Bruzzone ai microfoni di Rlb Radioattiva, è intervenuta non solo sull’importanza del tema, ma anche e soprattutto sull’invito che spesso viene fatto alle donne, nel denunciare che rappresenta solo l’inizio di un percorso per far si che il proprio ‘carnefice’ paghi per il reato commesso.

ASCOLTA L’INTERVISTA – Roberta Bruzzone
[audio_mp3 url=”http://www.quicosenza.it/news/wp-content/uploads/2015/11/Roberta-Bruzzone-criminologa-forense.mp3″]

l43-roberta-bruzzone-141209113931_medium

“E’ necessario insistere nel parlare di questo argomento – spiega la Bruzzone – perchè il numero delle denunce è certamente aumentato e questo rappresenta un trend positivo, un miglioramento seppure ancora non sufficiente ma che va raccolto ed enfatizzato. Noi dobbiamo concentrarci però sia sulle vittime, donne che portano i ‘germi’ spesso di una dipendenza emotiva dei proprio carnefici, che hanno necessità e bisogno, ma anche sugli stessi carnefici e in qualche modo sulle vittime trasversali che sono i figli o i familiari. E’ importante comprendere che bisogna intervenire anche sugli schemi mentali e relazionali delle donne. Ma è necessario orientare un percorso di cura per i ‘carnefici’ altrimenti non si va da nessuna parte”.

Altro punto importante sul quale è intervenuta la crimonologa è quello della denuncia: “Non è un punto d’arrivo ma di partenza di un percorso che somiglia molto ad un calvario. Con la denuncia non cessa magicamente lo scenario di problematiche che hanno portato una donna a denunciare. Le donne che denunciano devono essere consapevoli che da quel momento inizia un percorso complesso. La legge esiste ed è anche qualitativamente abbastanza buona ma è ancora il modo in cui viene applicata che è ancora poco determinato”.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social