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Il PDL tuona contro il candidato di Monti Beniamino Quintieri

COSENZA – Sfoghi da campagna elettorale. Il PDL attacca Quintieri: “Non basta essere cosentini o calabresi per meritarsi il voto degli elettori,
specialmente quando si è stati direttore dell’istituto per il Commercio con l’Estero e anche Presidente, con quest’ultima carica voluta dal centrodestra e dal governo Berlusconi che oggi, con poco pudore, si attacca. Verrebbe da chiedere al dott. Beniamino Quintieri cos’abbia fatto in tutti questi anni per la sua terra, quali e quanti aziende abbia promosso nelle esportazioni , quanto si sia speso per la sua terra”. E’ quanto si legge in un documento diffuso stamane dal Pdl di Cosenza. Nella nota si legge ancora che ” “Non e’ una questione personale perchè non siamo abituati a confondere i discorsi politici con i fatti personali, ma una constatazione di come il dott. Quintieri non possa e non debba prendere i voti dei moderati in Calabria . La sua collocazione è di centrosinistra, visto che si fa vedere con residuati bellici della democrazia cristiana , passati da Loiero a Tabacci a Monti, con figlie annesse, in un solo mese. Quintieri sta parlando di territorialità, ma non lo abbiamo visto eccellere, quando aveva in mano uno degli enti più importanti del Paese, nella proliferazione di attività a sostegno delle imprese. Per noi, – si legge infine – Quintieri è come la Bindi, come Stumpo, D’Attorre, Di Martino, Minniti: è calabrese di nascita, ma torna in Regione solo per occupare uno scranno dopo avere ignorato per 30 anni le esigenze dei calabresi”.



















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