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Depuratori. Anche San Basile avrà un suo impianto

SAN BASILE – Nel piccolo borgo Arbereshe di San Basile c’è grande soddisfazione per un altro importante traguardo raggiunto.
Difatti a distanza di 30 anni dall’ultima amministrazione che si era impegnata concretamente a realizzare un impianto di depurazione, finalmente è arrivato l’inserimento del Comune di San Basile tra i finanziamenti per la costruzione di un impianto depurativo moderno e tecnologico. Dopo le incessanti sollecitazioni da parte dell’Amministrazione Tamburi negli ultimi 3 anni, la Regione Calabria ha deciso di finanziare l’impianto per una cifra che dovrebbe superare il milione di euro. Il sindaco Vincenzo TAMBURI, soddisfatto del risultato conseguito, sottolinea che “era impensabile nel XXI secolo pensare ad un Comune senza una depurazione delle acque reflue. È il nostro un grande obiettivo, oserei dire storico, che rimarrà per sempre come segno tangibile di una sensibilità particolare di questa Amministrazione verso i temi ambientali e la loro tutela”. Il finanziamento rientra nel cosiddetto “Piano per il Sud” (all’interno anche le comunità di Castrovillari, Frascineto e Civita) che prevede uno stanziamento totale di 160 milioni di euro pubblici per eliminare le criticità nel settore fognario e prevedere un’estate più pulita per i nostri mari. Nei prossimi giorni la firma a Roma tra Regione Calabria e Ministero per poi dare il via ai bandi di gara. Questo inserimento del Comune nel “Piano” ha un retroscena alquanto simpatico, poiché, come racconta lo stesso Sindaco di San Basile, deriva da una fitta corrispondenza con il Presidente Scopelliti e ad un episodio datato marzo 2012 quando durante un convegno a Lamezia sulla gestione delle acque, lo stesso Tamburi “armato” di stampelle e gesso (per un infortunio sportivo), prendendo la parola, esternò al Governatore la problematica depurazione nel proprio Comune. Da lì questa maggiore attenzione della Regione a San Basile. Il sindaco Tamburi ricorda che “è importante intervenire in tale settore, perché non può esistere turismo, e quindi sviluppo economico, senza uno sguardo attento all’ambiente”. Oggi San Basile riesce a realizzare quel sogno di civiltà ecologica.




















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