Calabria
Calabria Verde, Tansi: “una nuova e buona gestione sarebbe utile anche per la Protezione Civile dove ho trovato una situazione difficile” (AUDIO INTERVISTA)

“Calabria Verde è una cosa, e la Protezione Civile è un’altra” ma per Carlo Tansi, l’agenzia regionale, ora allo sfascio, “se ripresa, potrebbe essere molto utile alla protezione civile. Se la si rende efficiente forse, con una nuova dirigenza, le cose potrebbero cambiare”.
COSENZA – Carlo Tansi commenta così le dimissioni del direttore generale di Calabria Verde, Paolo Furgiuele di questa mattina, legata probabilmente alla bufera scoppiata nei giorni scorsi su quei 33 milioni di euro di fondi per l’acquisto di mezzi antincendio, e spera che un nuovo dirigente, possa finalmente cambiare le cose. I disastri in Calabria, in questo 2015 sono stati tanti (da Rossano e Corigliano alla fascia jonica reggina), e tutti probabilmente evitabili se si fosse prestata maggiore attenzione alla prevenzione dal rischio idrogeologico, essendo tutti consapevoli che la Calabria, è una regione ad altissimo rischio.
Le dimissioni di Furgiuele, secondo il responsabile della Protezione Civile regionale, il geologo Carlo Tansi potrebbero rappresentare la chiusura di un ‘periodo’ e magari l’apertura di una nuova gestione. Tansi infatti è consapevole che sia possibile creare “una ‘buona’ Calabria Verde, e che questa potrebbe servire anche alla Protezione Civile “perchè il personale e gli operai, adeguatamente addestrati a fare il movimento terra con mezzi che devono essere forniti a Calabria Verde, potrebbe intervenire in condizioni di emergenza in modo molto risolutivo. Potremmo avere una grande risorsa settemila operai a disposizione. Se ben organizzata può servire anche in tempo di ‘pace’ in piena estate, può servire alla prevenzione e dunque alla pulizia di alvei dei fiumi e torrenti“. “Se si è dimesso il direttore generale- sottolinea Tansi – dovrebbe esserci un cambiamento sostanziale”
Il geologo Carlo Tansi questa mattina è intervenuto ai microfoni di Rlb Radioattiva, ed ha anche guardato al nuovo anno, un 2016 che, spera possa essere diverso: “vorrei una Protezione Civile moderna e informatizzata“:
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Carlo Tansi nel corso della sua intervista ha voluto sottolineare anche un altro importante particolare: “Anche nella protezione civile sto tentando di cambiare le cose; ho ereditato una situazione amministrativa molto ‘confusa’, difficile, con delle ‘mele marce’ che dobbiamo eliminare e con la consapevolezza che si è abusato delle somme urgenze. Non c’è il tempo di fare le gare quando c’è una calamità. E questo, se fatto nel modo corretto, consente di risolvere molti problemi in emergenza, ma se qualcuno approfitta di questa disponibilità può trovare ampi spazi per commettere cose che ‘non si possono fare”.



















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