Provincia
Prostituzione, l’ordinanza del sindaco di Corigliano per contrastare il fenomeno: ‘il problema è a monte’ (AUDIO INTERVISTA)

La statale 106 jonica, non è tristemente nota solo per gli incidenti stradali, ma purtroppo anche per la presenza di prostitute che ‘esercitano’ il loro ‘mestiere’ creando non solo uno spettacolo ‘indecoroso’ ma anche problemi di sicurezza e ordine pubblico.
CORIGLIANO CALABRO (CS) – Il sindaco di Corigliano, Giuseppe Geraci, ogni anno emana un’ordinanza per garantire la sicurezza della circolazione stradale e contrastare la prostituzione sui tratti stradali SS 106, SP 253, SP 196, SP 173, SP 189 e sul lungomare a Schiavonea. Il divieto riguarda soprattutto gli ‘automobilisti/clienti’ che non possono rallentare, frenare bruscamente, procedere a passo d’uomo, contrattare o far salire o scendere persone dedite alla prostituzione”.
L’ordinanza emanata da Geraci, con validità fino al 31 dicembre 2016 stabilisce dunque che “Su tutto il territorio comunale – si legge – è vietato, inoltre, tenere abbigliamenti, comportamenti ed atteggiamenti indecenti. Per i trasgressori verrà applicata una sanzione di 500 euro. I divieti non valgono per i volontari delle associazioni e delle istituzioni che perseguono fini di solidarietà verso le prostitute”.
Il primo cittadino però, intervistato questa mattina ai microfoni di Rlb Radioattiva, ha sottolineato la gravità di un fenomeno che dura ormai da troppo tempo e che nonostante l’intervento delle forze dell’ordine, della polizia municipale, non si riesce ad arginare. E in tal caso si parla anche dello sfruttamento delle donne, molte delle quali, sono costrette a prostituirsi per strada.
ASCOLTA L’INTERVISTA – sindaco di Corigliano Calabro, Giuseppe Geraci
[audio_mp3 url=”http://www.quicosenza.it/news/wp-content/uploads/2016/01/Giuseppe-Geraci-su-ordinanza-prostitute.mp3″]




















Social