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Cosenza, tempi d’attesa lunghi per le visite ambulatoriali? Risponde il dottor Perri. Per i codici bianchi anche le Unità di Cure Primarie (DOPPIA INTERVISTA)

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Cosenza, tempi d’attesa lunghi per le visite ambulatoriali? Risponde il dottor Perri. Per i codici bianchi anche le Unità di Cure Primarie (DOPPIA INTERVISTA)

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La sanità calabrese e le sue carenze, le strutture ospedaliere e i disservizi sono all’ordine del giorno, causati non solo dai tagli del Piano di Rientro, ma soprattutto dalle gravissime criticità di tipo strutturale, organizzativo e per la carenza d’organico. Qualcuno, come il commissario Scura, ha sottolineato ad esempio che negli ospedali calabresi ci sono più ‘primari’ che infermieri.

 

COSENZA – La situazione al Pronto Soccorso dell’ospedale di Cosenza è ormai nota; ogni giorno si registra  una mole di lavoro per medici, infermieri e operatori costretti ad accogliere anche pazienti che arrivano da quei territori della provincia, nei quali gli ospedali sono stati chiusi o depotenziati. Ma anche nelle strutture che offrono servizi sanitari, come quello ambulatoriale dell’Azienda Sanitaria, talvolta si va in tilt, e crescono i tempi d’attesa non solo per ‘prenotare’ una visita ma anche per espletarla. E così molti pazienti sono costretti a ricorrere alle visite specialistiche… private.

Tra le strutture dell’Asp prese d’assalto dai cosentini, c’è certamente il Poliambulatorio di Via Popilia, dove spesso la tensione sale alle stelle quando, solo per prenotare una visita, si impiegano ore e poi per espletarla passano mesi.

Sull’argomento questa mattina, ai microfoni di Rlb Radioattiva è intervenuto il Dottor Antonio Perri Direttore del Distretto Cosenza Savuto che ha voluto chiarire: “I tempi d’attesa sono differenziati in base allo specialista che il paziente ha il diritto di scegliere; questo comporta che possano esserci tempi diversi. Ad esempio per l’oculistica, la prima visita disponibile è a 61 giorni. Se poi si decide di scegliere un medico rispetto ad un altro (ad esempio per la dott.ssa Faggiani) ci vogliono 6 mesi di tempo. C’è da dire però che le visite ritenute ‘urgenti’ vengono svolte in meno di 72 ore”.

ASCOLTA L’INTERVISTA – Dott. Perri
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Il dottor Perri, in chiusura di intervista ha parlato anche dell’importanza dei Nuclei di Cure Primarie attivati tre anni fa, in via sperimentale nel Cosentino. Un servizio presente in diversi territori della Provincia che offre la disponibilità del medico, nell’arco della giornata, evitando i disagi e le file del pronto soccorso per le piccole emergenze, cosiddetti ‘codici bianchi’. Nelle intenzioni un servizio molto importante che poi si è concluso, o meglio: “Non esistono più i NCP ma le UCCP Unità Complesse di cure primarie“. Il Ncp  è un centro sanitario in cui accogliere i pazienti nelle ore in cui gli stessi medici di base non sono in ambulatorio. Quelli che, ovviamente, presentano patologie lievi o comunque non gravi, così da smaltire la mole di lavoro del pronto soccorso.

Il nucleo nasce per sfruttare la competenza e la professionalità dei medici di famiglia, che hanno deciso di spendersi ulteriormente per andare incontro alle esigenze dei propri pazienti, rendendo anche un servizio all’Azienda Sanitaria. A spiegare ai microfoni Rlb Radioattiva l’importanza di queste strutture, forse poco utilizzate dal cittadino che sceglie di ricorrere anche per piccoli problemi al pronto soccorso, è il dottor Enzo La Grotta del Ncp di Corigliano Calabro.

ASCOLTA L’INTERVISTA – Dott. La Grotta
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