Provincia
Estorsione ‘esoterica’, imprenditore del cosentino minacciato con rituali satanici (FOTO)

Per ottenere del denaro lo avrebbero vessato psicologicamente di continuo.
ROSSANO (CS) – Cinquantaduenne denunciato in stato di libertà ieri a Rossano. L’uomo, P.M., è accusato di estorsione, minacce e falsità materiale commesse da privati. Gli agenti di polizia nella tarda mattinata di lunedì scorso sono intervenuti in un esercizio pubblico di Rossano dopo essere stati allertati dal titolare. Il proprietario dell’attività all’arrivo dei poliziotti avrebbe raccontato di essere vittima di estorsione da parte di P.M. già da diverso tempo. Il denaro venivano estorto all’esercente attraverso minacce di sortilegi non solo a suo danno, ma anche a danno dei propri familiari. Il rifiuto di consegnare i soldi da parte dell’imprenditore avrebbe scatenato una violenta rissa all’interno del locale. Una colluttazione che ha portato anche al ferimento del presunto aguzzino allontanato in malo modo dai clienti intervenuti in difesa della vittima oggetto dell’intimidazione ‘esoterica’. L’attività investigativa, ancora in corso, ha permesso finora di accertare che le richieste di denaro venivano effettuate da parte del denunciato anche ad altre persone dallo stesso minacciate di ogni tipo di maleficio. A tale proposito a seguito di perquisizione del veicolo con il quale P.M. aveva raggiunto veniva rinvenuto materiale utilizzato per rituali esoterici-satanisti. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte del personale del Commissariato della Polizia di Stato di Rossano. Non si esclude che la persona denunciata possa aver agito con la collaborazione di altre persone. Un gruppo non legato alla criminalità organizzata che avrebbe utilizzato bambole di pezza, penne di uccello, finti capelli, gomitoli di lana, spilli per realizzare riti voodoo, atti di stregoneria e messe nere. Gli oggetti venivano poi fatti trovare davanti alle attività commerciali, alle abitazioni o in luoghi frequentati dai familiari. Il cinquantaduenne denunciato pare lavorasse saltuariamente nello stesso ramo in cui opera la vittima dell’estorsione.























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