Calabria
Registro Tumori regionale, Giudiceandra: “presto anche monitoraggio zone a rischio” (AUDIO INTERVISTA)

“Siamo orgogliosi di aver istituito uno strumento fondamentale che ci darà l’opportunità di avere una visione omogenea della diffusione dei tumori, per poterne esaminare le cause e avere una capacità cognitiva della condizione epidemiologica del territorio”.
COSENZA – Il consigliere regionale e capogruppo dei Democratici Progressisti commenta con entusiasmo e soddisfazione l’istituzione del registro tumori regionale: “abbiamo portato a casa un enorme risultato per tutti i calabresi”. La proposta di legge a firma di Giudiceandrea, Mirabello, Sergio e Bova ha faticato e non poco, passando per diverse Commissioni e discussioni prima di arrivare al risultato di oggi. Uno strumento inoltre, fortemente voluto e sollecitato da quasi dieci anni, dalla responsabile dello screening oncologico dell’Asp di Cosenza, dott.ssa Anna Giorno e che ha trovato finalmente ascolto e disponibilità nella giunta Oliverio e nella grande sensibilità dei firmatari della proposta.
Giudiceandrea ha spiegato questa mattina ai microfoni di Rlb Radioattiva, che questo strumento sarà esteso anche alle zone cosiddette ‘a rischio’ tumori ovvero quelle aree in cui sarebbe stata rilevata un’incidente maggiore di malattie neoplastiche
ASCOLTA L’INTERVISTA
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Ma cosa cambia con il registro regionale?
Realizzando una raccolta di informazioni sui malati oncologici partendo dal nome fino alle diagnosi, cure e andamento della malattia si mettono a confronto i tassi di incidenza e di sopravvivenza nelle diverse zone della stessa regione. Quindi rilevando l’andamento delle malattie neoplastiche con il registro tumori regionale , si dà la possibilità al Servizio sanitario nazionale e dunque alle Regioni ,di monitorare la malattia, di valutare l’impatto sociale o ambientale e di migliorare i servizi da offrire al paziente in termine di prevenzione o cura e in una regione con il 60% di emigrazione sanitaria per malattie oncologiche, questo diventa di enorme importanza. Passo fondamentale e successivo sarà poi l’accreditamento ad AIRTum, l’associazione italiana registro tumori che invece raccoglie i dati delle diverse aree geografiche dell’intero Paese e al quale oggi in Calabria è accreditata solo la città di Catanzaro.
Il Centro di coordinamento regionale
Il Consiglio ha definito la composizione del Centro di coordinamento regionale, al quale prenderanno parte il dirigente generale del dipartimento regionale Salute, i tre responsabili dei registri sub regionali delle provincie, i due responsabili delle articolazioni Vibo e Crotone, il direttore dell’Arpacal e il presidente dell’Associazione italiana dei registri tumori. Al Centro di coordinamento spetterà il compito di individuare le opportune soluzioni per il conseguimento dell’accreditamento all’Airtum e all’occorrenza proporre approfondimenti e studi attraverso i quali indagare circa la possibilità di una corrispondenza fra il fenomeno tumore e l’ambiente di riferimento.



















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